Il Cesanese D.O.C. di Affile premiato

10/06/2017   13:00
AFFILE - Al Cesanese D.O.C. di Affile è stata assegnata la medaglia d’oro come vino vincitore del concorso nazionale “Città del Vino” che si è svolto nell’entroterra della costa amalfitana per l’edizione 2017. Un riconoscimento di cui possiamo andare orgogliosi, per le origini illustri di questo vino coltivato nella valle dell’Aniene sin dall’antichità, dall’anno 133 a.C., quando Affile, fondata dalle popolazioni italiche degli Equi e degli Ernici nell’anno 1000 a. C., divenne una colonia romana.

Grappoli d’uva dal colore bruno caratteristisco scendevano dai pendii sostituendo gli antichi boschi. Infatti è così che nasce il nome “Cesanese di Affile”, dalle “caesae”, “luoghi degli alberi tagliati”. Il vino di Affile è citato nella storia: si narra che piacesse a Nerone e a Traiano. Lo ritroviamo nel Seicento quando il letterato Rutilio Scotti ne decanta, insieme alla bontà, le qualità medicamentose. Protette fin dal Settecento, le viti di Affile hanno rappresentato per secoli la principale produzione agricola del paese, finche negli anni ’40 della guerra, le pessime condizioni socioeconomiche del territorio causano alla produzione una battuta d’arresto. Sarà nel 1973 che la produzione verrà ripresa, si estenderà nei vicini territori di Piglio e Olevano romano e diventerà squisitamente D.O.C. Una squisitezza che ci viene riconosciuta nei concorsi italiani, come ha fatto la giuria degli esperti di Amalfi che ha lodato il nostro vino con ben 87 punti.