Umano, bevici tu!

08/10/2017   19:00

Può accadere che, nonostante la nostra cura, il nostro gatto domestico non beva dalla sua ciotola. Poi magari lo stesso gatto viene sorpreso andare a bere in pozzanghere o portavasi rischiando di avvelenarsi con i gas di scarico disciolti nei vari rivoli o con i concimi o diserbanti disciolti nei sottovasi. Sembrerà strano ma la causa di questo comportamento di Mr Gatto, apparentemente bizzarro, può essere invece un nostro errore di posizionamento della ciotola dell'acqua. Infatti come consigliano i veterinari, l'ideale sarebbe posizionare la ciotola ad una certa distanza sia rispetto al cibo sia, ancor di più, rispetto alla lettiera. D'altronde il lettore converrà che nessuno gradisce pranzare con vista sui servizi igienici, specialmente se la natura lo ha dotato di un olfatto spiccato e sopraffino come quello di un gatto. Per questo motivo è uno spettacolo abbastanza comune vedere i gatti bere proprio direttamente dal rubinetto: alcuni arrivano persino a capire come poterlo aprire da soli, altri, a modo loro, domandano insistentemente ai proprietari di azionare il rubinetto per bere.
Quindi se il nostro gatto non beve l'acqua dalla ciotola che gli forniamo, anche se fresca e pulita, allora il motivo potrebbe essere che, nella mente del gatto, l'acqua non è abbastanza "sicura", magari suppone sia inquinata e quindi pericolosa.
Un'altra spiegazione del motivo per cui il nostro gatto non beva dalla ciotola potrebbe essere una preferenza: secondo i canoni del piccolo felino, una ciotola dal diametro più ampio e di poca profondità è di gran lunga più gradita rispetto ad una stretta e profonda. Qui la motivazione è molto seria, riguarda l'istinto di sopravvivenza. In natura infatti, il gatto sceglie di bere da acque limpide e poco profonde in modo da accertarsi con immediatezza che non nascondano al loro interno possibili predatori in agguato.
 



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