La Rosa d’Argento, Marino e la donna che aiutò San Francesco

08/10/2017   14:30

Il Comune di Marino, rappresentato dall’Assessore Andrea Trinca e dall’Associazione lo Storico Cantiere, presieduta da Valeria De Luca, è stato ad Assisi per partecipare alla Cerimonia di assegnazione del premio “Rosa d’Argento”, destinato ogni anno a donne che si distinguono per il loro impegno e coraggio francescano. Ad accogliere la delegazione marinese è stato, tra gli altri, il Cardinal Bagnasco.
La rappresentanza marinese si è raccolta attorno a queste donne - testimoni di fede, speranza e carità – nel piccolo refettorio del Convento della Porziuncola, dove si è svolta la manifestazione che ha assegnato il riconoscimento a Sr. Emanuela Koola, Madre Generale dell’Istituto delle Suore di Nostra Signora del Rifugio in Monte Calvario, di Genova.
La presenza di Marino ad Assisi dipende da ragioni profonde, perché era di Marino la donna che si occupò di trovare ospitalità a San Francesco nel suo primo pellegrinaggio a Roma.
La Presidente dell’Associazione Lo Storico Cantiere da dieci anni è promotrice dei rapporti di amicizia tra Marino e le città di Assisi e Cortona. Valeria de Luca ha partecipato insieme a un gruppo di figuranti. Ricordiamo che lo Storico Cantiere è stato tra i protagonisti della Sagra dell’Uva con la rievocazione storica delle vicende e dei costumi tipici marinesi, all’epoca in cui il paese era governato dai Colonna. Quindi, sempre indossando il costume tipico della città i figuranti dell’associazione hanno partecipato al premio, per testimoniare il legame profondo con le proprie radici e con la cristianità che accomuna la terra di Assisi e di Marino: se la prima ha dato i natali a San Francesco, la seconda vede in Jacopa de Sette soli la Signora di Marino che nel 1200, vedova e con due figli, concesse diritti, libertà e giustizia al suo popolo ma soprattutto nel 1210, conobbe e aiutò San Francesco durante il viaggio intrapreso per poter ottenere un’udienza dal papa.


L’ordine terziario francescano nacque grazie a lei e fu a Marino. L’Assessore Trinca nel suo intervento di saluto ha esaltato il ruolo dell’Associazionismo e del legame profondo che esiste tra Assisi e il paese dei Castelli Romani: «Donna Jacopa, che al tempo di San Francesco governava il Castello di Marino e non solo, era a tutti gli effetti una donna politica e di governo. Questo impegno ha incrociato la figura di Francesco e l’incontro tra laicità, politica e religione è un tema oggi attuale che affonda le sue radici e attinge linfa vitale proprio nel Medioevo».
Ad accogliere un pezzo di Marino c’erano, insieme a Bagnaco, Padre Giuseppe Renda, Custode della Porziuncola e S.E. Vittorio Viola, che ha presieduto la Solenne Celebrazione eucaristica nel corso della quale è avvenuta la consegna della Rosa D’Argento 2017 nelle mani di una suora straordinaria che col suo ordine si è distinta per dedizione nella cura dei più poveri, deboli e indifesi, sia in Italia sia in India.
A Marino ogni anno è riservato l’onore di partecipare al premio perché con Jacopa de sette soli è divenuto un simbolo per i valori dell’ospitalità e dell’accoglienza, visto che, grazie all’operato di questa donna, la storia del poverello di Assisi (che per intercessione della donna fu ospitato nel convento dei Benedettini) ha potuto in parte compiersi.
 

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