Plastica, dal 1 gennaio si paga anche sacchetto per la frutta

12/10/2017   17:00

A partire dal 1° gennaio 2018, anche i sacchetti sottili del banco ortofrutticolo dei supermarket saranno a pagamento, come quelli usati a fini igienici per imballare alimenti sfusi venduti nel reparto gastronomia, macelleria e pescheria.
Con l'introduzione dei bioshopper compostabili anche per gli imballaggi l'Italia, attraverso il d.l. 91/2017 (art. 9 bis), il cosiddetto "Decreto Mezzogiorno", può dare applicazione alla direttiva europea 2015/720 che prevede l'introduzione di sacchetti alimentari per il primo imballo biodegradabili.
La norma prevede anche che i sacchetti vengano distribuiti a pagamento. A quanto ammoniti il loro costo ancora non è stabilito. Attualmente, il sacchetto di plastica che ci forniscono alla cassa del supermercato quando andiamo a pagare il conto costa tra i 10 e i 20 centesimi, perciò nella mente di molti è balenata l'ipotesi che anche il sacchetto provvisorio del banco della frutta, verdura, pesce e di altri cibi venduti sfusi possa costare altrettanto.
Ma a questi timori ha risposto il Presidente di Assobioplastiche Marco Versari spiegando che il sacchetto per la frutta e verdura, essendo cinque volte più piccolo e sottile di quello che troviamo alla cassa, non dovrebbe costare più di 4 centesimi.
In realtà, il prezzo viene stabilito dai supermercati, mentre la norma europea, vietando semplicemente la distribuzione gratuita di sacchetti di plastica, non intende tassarli (infatti non ne fissa il prezzo) ma disincentivarne l'uso e la circolazione per spingere i consumatori a un uso più consapevole del materiale, infatti nei "considerando" della direttiva europea è sancito che " è necessario impegnarsi a livello istituzionale per aumentare la consapevolezza del pubblico in merito agli impatti sull'ambiente delle borse di plastica e liberarsi dall'idea ancora diffusa che la plastica sia un materiale innocuo e poco costoso".
Secondo una ricerca della Ipsos, l'80% degli italiani preferisce comprare frutta e verdura sfuse perché è meno costoso e ritengono l'utilizzo del sacchetto sottile molto igienico.
Ma dal 1° gennaio prossimo le abitudini sono destinate a cambiare: vedremo se lo faranno in meglio o in peggio.