Lorenzon rende noti i tagli alle spese

21/10/2017   13:53

Dopo le recenti polemiche scatenatesi tra il sindaco e i dipendenti comunali, Daniele Lorenzon ha deciso di portare all’attenzione di tutti il dettaglio dei tagli alle spese che ha effettuato, proseguendo sulla sua linea di abbattimento degli sprechi. I conti si riferiscono alla variazione di bilancio effettuata dall’amministrazione Lorenzon il 30 novembre del 2016, a pochi mesi dalla sua elezione a sindaco di Genzano.
Ricordiamo che lo scorso 31 luglio, per assestare il bilancio nel lungo periodo 2017-2019, il Comune di Genzano ridusse di quasi 58 mila euro le spese istituzionali previste nel capitolo di spesa “servizi istituzionali generali e di questione (organi istituzionali, spese correnti, acquisti di beni e servizi)”.
Con la variazione del bilancio di novembre (delibera del consiglio n.59), invece, il totale della riduzione ammonta a circa 35 mila euro.
Nel dettaglio, dal Comune di Genzano sono stati risparmiati 2 mila euro di spese per le feste nazionali, le solennità civili, i gemellaggi e le celebrazioni (e ne sono stati previsti 4 mila); sono state dimezzate le spese di rilegatura dei documenti (deliberazioni della giunta e del consiglio comunale), passando da 1000 a 500 euro previsti; 10 mila euro di idennità per il sindaco, gli assessori e i consiglieri comunali sono stati tagliati dai 140.000 previsti; 6.650 euro di rimborsi spesa, sugli 8.


000 previsti per il sindaco, non sono entrati nelle tasche di Lorenzon; per la stampa dei manifesti sono stati risparmiati 8.222,20 euro (10 mila sono quelli previsti) .
Non mutano le spese per il carburante per la macchina di rappresentanza, che restano di mille euro, e i compensi per il nucleo di valutazione (23 mila euro).
Un taglio di mille euro è previsto per l’acquisto di beni informatici (le cui spese previste ammontano a mille euro); 500 euro sono stati tagliati dai mille previsti per le manifestazioni patrocinate, mentre di 6.329 euro è stata tagliata la spesa per le pubbliche relazioni sulle attività amministrative (fissata a 7 mila euro).
Con l’assestamento generale 2017 -2019, per l’anno in corso sono stati tagliati ulteriori 23 mila euro, tra spese di rappresentanza, idennità, compensi e spese amministrative.
 

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