D’inquinamento si può morire. A Milano il G7 Salute

22/10/2017   18:00

Sarà questo l’argomento del G7 che si terrà il 5 e il 6 novembre a Milano. Nel capoluogo lombardo, che proprio nei giorni scorsi è stato vittima di una fitta cappa di smog, si riuniscono i grandi della terra insieme ai Ministri della Salute di: Italia, Canada, Germania, Francia, Regno Unito, Giappone e Stati Uniti.
Gli effetti dei cambiamenti climatici sulla salute umana possono manifestarsi in vari modi e, attraverso forme dirette o indirette di gravità variabile, possono causare dalla minima affezione respiratoria alla morte.
Gli effetti dei cambiamenti climatici possono inoltre manifestarsi a breve o a lungo termine.
Si stima che dal 2000 ad oggi 150 mila persone in tutto il mondo siano morte a causa dei mutamenti climatici.
Beatrice Lorenzin presiederà la riunione dei Ministri della Salute che si svolgerà presso il Museo della Scienza e della Tecnologia “Leonardo Da Vinci” della città meneghina.


Allo stesso tavolo siederanno anche il Commissario UE della salute e la sicurezza alimentare (il lituano Vytenis Povilas Andriukaitis) e i direttori di Oms, Fao, Oie, Ocse ed Efsa.
Le sessioni vedranno la discussione in planetaria. I temi su cui esse si focalizzeranno sono “la salute e i cambiamenti climatici” (nella giornata di domenica), “la salute delle donne e degli adolescenti “ e “la resistenza antimicrobica” (nelle sessioni del lunedì).
In concomitanza col G7 Salute, sempre a Milano, gruppi di attivisti di “Sinistra Unitaria Europea” e “Sinistra Verde Nordica” si stanno mobilitando per organizzare una contro-manifestazione per portare l’attenzione su: “disuguaglianza sociale e povertà come fattori determinanti la malattia”, “accesso ai farmaci e alle cure”, “la privatizzazione dei servizi sanitari”, le cause, le conseguenze e le responsabilità dei cambiamenti climatici, la difesa dell'acqua e della terra come beni comuni”.
 

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