Orrore a Rocca Priora, cane impalato all’ingresso del paese

27/10/2017   18:31

ROCCA PRIORA - Un secondo atto d’orrore su un cane è stato consumato ai Castelli Romani. Dopo il caso del cane trovato impiccato in una discarica abusiva di Rocca di Papa,  tre giorni fa la cittadina di Rocca Priora si è risvegliata davanti ad un macabro scenario: un cane morto era stato impalato alle mura d’ingresso della città.
Si tratta di un cane Lupo legato a due pali di legno che due cittadini di Rocca Priora hanno rinvenuto la mattina presto. Chiamati i Carabinieri, sono partite le indagini per ricostruire le dinamiche dell’accaduto.
Al momento non è chiaro se l’animale sia stato prima avvelenato e poi appeso ai pali oppure sia morto agonizzante dopo essere stato legato.
A compiere il macabro gesto sarebbe stato qualcuno che ha lasciato un biglietto delirante, scritto in dialetto roccapriorese e firmato “Pasqualino Maraja”. Si sospetta che il gesto orribile possa essere una sorta di rivendicazione anonima, chiaramente scagliata contro le autorità.
Lo pseudomino scelto per il biglietto, scritto in modo da imitare uno stornello romano, infatti, è ripreso da una canzone del 1958 di Domenico Modugno (“Pasqualino o marajà”). Il messaggio era rivolto all’Autorità che “protegge i malviventi ma non protegge le pecore dagli attacchi dei lupi”.
L’Enpa ha sollevato l’attenzione su questo caso, l’ennesimo nel mese di ottobre perpetrato a danno dei lupi: due altri lupi sono stati trovati impiccati ad un cartello stradale in provincia di Siena, un terzo era stato ucciso e gettato in un’aiuola nella campagna pesarese. Il quarto lupo è stato trovato morto in Basilicata.
Il cane-lupo di Rocca di Papa, forse un randagio è stato trovato inchiodato.
La carcassa dell’animale sarà ora analizzata dalla Asl Roma 6.
La rivendicazione potrebbe essere stata originata da alcuni recenti attacchi a greggi di pecore della zona da parte di alcuni lupi.