Il teatro dello Scientifico di Zagarolo: dal laboratorio alla compagnia

03/11/2017   15:22

Sono passati ben 10 anni dalla nascita del laboratorio teatrale dell'IIS “Paolo Borsellino e Giovanni Falcone” di Zagarolo. Una crescita costante che ha portato un'idea, un sogno e una speranza a trasformarsi, proprio in occasione del suo anniversario, in una vera compagnia teatrale, la DRAMATEACH COMPANY con la direzione artistica del regista Fabrizio Di Stante. Tantissimi studenti hanno creduto in questo progetto e da subito si sono impegnati in quest'avventura, chi come attore, chi come scenografo, ballerino, cantante, musicista o chi dando il suo prezioso contributo nel supervisionare tutti da dietro le quinte; durante le prove i ragazzi hanno imparato a conoscersi, ad aiutarsi, ad incoraggiarsi ma soprattutto a volersi bene. E quello che all'inizio poteva sembrare solo una sfida, ora è diventato amore, amore per il teatro. Ecco cosa lega i ragazzi che ogni anno prendono parte al progetto e si impegnano affinchè si trasformi, una volta messo in scena, in pura magia.

Come è normale che accada, durante le prove nascono molte difficoltà che sembrano allontanare nella nostra immaginazione la posiibilità di poter mettere in scena l'immenso lavoro fatto, finchè non si è lì, dietro il sipario, quando si spengono le luci e il pubblico smette di parlare: un silenzio profondo inzia a prevalere sui pensieri, sulle preoccupazioni, sulle ansie, e poi, il sipario finalmente si apre, e si entra in un altro mondo. E quando si accendono le luci e tutto è finito e, come d'incanto, si è giunti alla meta, si guarda indietro e, increduli e orgogliosi, ci si rende conto che tutto il lavoro, gli sforzi, i pianti, le cose belle come quelle brutte, sono servite a creare qualcosa di magico. Le emozioni che ogni anno sono state trasmesse al pubblico sono nate prima di tutto tra i banchi di scuola.


Infatti i partecipanti al laboratorio sono tutti studenti, circa 130/150, di qualsiasi classe o età, diretti dal regista che ha saputo scoprire e rivelare il talento che nessuno di noi credeva di avere e coadiuvati dalle professoresse Veronica Gentile e Franca Pignalberi che hanno dimostrato professionalità sul campo interagendo con noi e sono diventate punti di riferimento con cui poter parlare e a cui pensare con nostalgia anche dopo il termine degli studi.

Il laboratorio non sarebbe lo stesso senza l'aiuto di ogni membro della scuola che vi partecipa: i direttori di scena che riportano appunti o modifiche sul copione ogni volta che si svolgono le prove, gli scenografi, supervisionati dai capo scenografi, che studiano gli ambienti e disegnano scenografie sempre nuove, i genitori che danno una mano a realizzarle, a cucire abiti disegnati dai costumisti e a scovare chissà dove gli oggetti utilizzati in scena, i truccatori che compiono vere e proprie trasformazioni facendo sì che l'aspetto esteriore degli attori rispecchi il loro ruolo, gli informatici che progettano e realizzano manifesti, inviti e locandine, i ballerini che sulla base delle tracce dei musicisti, creano coreografie complesse, il personale vario della scuola che ci supporta in ogni momento e il servizio d'ordine che durante le serate a teatro si relaziona con il pubblico e risolve ogni imprevisto.

Tantissimi gli sponsor, i dirigenti, il personale scolastico, i giornalisti che scrivono di noi. Ma tutto ciò non sarebbe mai potuto accadere senza l'aiuto del nostro eccezionale regista Fabrizio Di Stante, che con il suo estro e le sue intuizioni è riuscito a far diventare un sogno realtà, mettendo in scena spettacoli che in questi dieci anni hanno ottenuto grande riscontro e suscitato consensi: “Sogno di una notte di mezza estate” (2008/2009), “L'importanza di chiamarsi Earnest” (2009/2010), “Arsenico e vecchi merletti” (2010/2011), “A qualcuno piace caldo” (2011/2012), “My fair lady” (2012/2013), “Romeo and Juliet” (2013/2014), “Sei personaggi in cerca d'autore” (2014/2015), “Rumori fuori scena” (2015/2016), “Rumors” (2016/2017) e quest'anno si prepara a coordinare ben due spettacoli! Un ottimo lavoro, che dite? Quindi, vi aspettiamo numerosi in sala e ricordate: “Benvenuti a teatro, dove tutto è finto ma niente è falso” 

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