Dennis Stock, il fotografo che rese famoso James Dean

07/11/2017   14:27

«Dove facciamo le foto? », chiede James Dean nel febbraio del 1955, sette mesi prima di morire. «Dove sei felice», risponde Dennis Stock? Era un incontro e divenne un testamento. All’inizio del 1955 Dennis Stok, giovane fotografo Magnum, accompagnò James Dean, astro nascente del grande schermo, nell’Indiana poi a New York. I due ritratti realizzati durante quel viaggio erano destinati a restare i migliori, perché i più intimi, dell’idolo di una nuova generazione. Di li a pochi mesi Dean avrebbe perso la vita in un incidente. Una delle foto che lo ha reso celebre è quella scattata a Times Square. Cosa sarebbe stata quell’immagine senza pioggia? E' la pioggia a costringere il protagonista a camminare leggermente curvo, incassato nelle spalle, il cappotto con il bàvero alzato sul collo e la sigaretta di traverso. E Dennis Stock dimostra una grande abilità nell’usare l’asfalto bagnato per raddoppiare la sagoma dell’attore. Tra i grattaceli di New York sarebbe di certo sparito, ipalazzi sullo sfondo invece si dissolvono nella nebbia, mentre lui, basso com’è, guadagna in statura. Un gigante che si strige nelle spalle, ma è così che si vede James Dean e il fotografo riesce a tradurre in immagine l’idea che l’attore ha di se stesso. “ Non so chi sono” , aveva detto all’età di diciassette anni, quando era ancora uno studente di liceo, ma questo secondo lui, non era poi così importante. All’epoca degli scatti sia James Dean che Dennis Stock erano giovanissimi, poco più che ventenni, nessuno dei due si sarebbe mai immaginato che quella seduta fotografica li avrebbe resi celebri entrambi. I due si conobbero per la prima volta a Hollywood nel 1954, James Dean stava per essere ingaggiato per “Gioventù Bruciata” e Dennis Stock era fotografo Magnum dal 1951 e allievo di Berenice Abbott e Gjon Mili, era sempre alla ricerca di buone storie e quella di Dean sembrava una di quelle.
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Stock propose alla rivista Life un servizio su James Dean. Nel febbraio del ’55, i due partirono per Fairmount, poi per New York. La campagna lo aveva plasmato, New York l’aveva trasformato ed è qui che il ragazzo di campagna si trasformò nel dio in erba. Dennis Stock lo seguì per tutto il viaggio come a raccontare la metamorfosi da Fairmount, la campagna, casa sua, a New York, caotica e frenetica, un viaggio introspettivo nell’intimo dell’attore, culminando in quello scatto con il cappotto nero, raccolto sulle spalle come a nascondere la sua vulnerabilità. Di li a poco J.Dean morì in un incidente d’auto. Per Dennis Stock, la breve amicizia con l’attore, rappresentò forse la tappa più importante della sua carriera. Se è noto per qualcosa, lo è per le foto dell’attore, riprodotte su poster e cartoline e parte integrante di ogni monografia sull’opera del fotografo. E’ una delle foto più stampate e riprodotte dell’”Ultimo dio di Hollywood”. Pertanto il “testamento spirituale che Dean lasciò a Stock”, scrive Richard Whelan, “rappresentò per lui una sorta di indipendenza economica e gli permise di dedicarsi hai soggetti che lo interessavano davvero”. In cambio il fotografo girò un film in onore dell’amico: nel 1991 Stock diresse Come une image, James Dean?. Un documentario di 38 minuti sul divo. “Benchè io sia uno degli ultimi amici di Dean ancora in vita”, afferma Stock verso la fine della pellicola.
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Gianni Alfonsi