Colleferro, furto in discarica. Il prezzo del rame

22/12/2017   10:12

I carabinieri dell’Aliquota radiomobile di Colleferro hanno arrestato un uomo di nazionalità serba per aver sottratto scarti di rame ed alluminio da una discarica. L’arresto è avvenuto in seguito ad una segnalazione al 112. I militari sono giunti sul posto, all’interno della discarica in località Valle Sette Due, dove hanno colto in flagranza di reato il 44enne mentre, utilizzando arnesi da scasso, asportava materiale di risulta del peso totale di 100 kg.
Il Tribunale di Velletri ha confermato i risultati delle indagini svolte dai carabinieri ed ora il ladro di rame è stato posto in stato di arresto ed è in attesa di giudizio.
Il rame è un metallo “nobile”, un ottimo conduttore elettrico, dopo l’argento, ma assai più economico.
In Italia, accanto ad un mercato regolare per questo materiale ne esiste però uno illegale, i cui effetti negativi si ripercuotono soprattutto sulla salute e sull’ambiente, a causa dell’utilizzo che si fa  di questo materiale (per gli impianti elettrici e per  utensili da cucina e recipienti) e delle modalità di trattamento.
La  catena del riciclo irregolare funziona in questo modo: il ladro consegna ad un’organizzazione illegale il rame rubato guadagnando 2 o 3 euro al kg (in base alla qualità e all’usura del metallo). I ricettatori, a loro volta, cedono il materiale alle fonderie (ad un prezzo di 4 o 5 euro al kg) che lo fondono e lo trasformano in lingotti che vengono consegnati agli spedizionieri, che inviano i container carichi di oro rosso in Medio Oriente.

 


Giuseppina Brandonisio