Rifiuti, affogati nell'umido e senza salvagente?

16/01/2018   20:00

Nel Lazio gli ultimi mesi sono stati contraddistinti dalla progressiva chiusura di tutti gli impianti di trattamento della frazione organica dei rifiuti ovvero il cosiddetto “umido”. Alcuni di questi impianti sono stati sottoposti a sequestro per motivi giudiziari. Questa grave situazione ha avuto pesanti ripercussioni sull'attività connessa al servizio di smaltimento dei rifiuti. In particolare si sono trovate in difficoltà ad ottemperare al servizio le società incaricate da 55 Comuni del Lazio, tra cui Roma e anche Rocca di Papa. Rispetto alla scottante questione che sta arrecando disagio ai cittadini, è intervenuto l’assessore all’ambiente e vicesindaco di Rocca di Papa, Veronica Cimino dichiarando: “Nonostante l’emergenza a livello regionale, ci siamo attivati per tutelare i cittadini” . L'Assessore Cimino ha illustrato: “L’ Amministrazione ha partecipato a un bando regionale per rendere autonome le scuole e una parte del territorio comunale tramite compostiere di comunità . Ma ora, per fronteggiare l’emergenza di questi giorni, ha richiesto l’accesso presso altri impianti di trattamento presenti in regioni limitrofe, anche se questa soluzione comporta dei costi superiori per il trasporto e lo smaltimento dei rifiuti."

Dunque l'emergenza determinata dalla situazione non è ancora risolta ed in effetti l'Assessore Cimino ha precisato: "Il servizio di raccolta dell’umido potrebbe subire delle irregolarità, ma stiamo cercando di garantire la continuità del servizio, per tutelare i cittadini e preservare il decoro urbano del nostro paese. Ci stiamo impegnando nel trovare soluzioni a lungo termine, insieme agli altri enti comunali e la Regione Lazio. Nel frattempo, sarà nostra cura informare la cittadinanza in merito ad aggiornamenti sulla situazione.”