Albano, al via interventi per le disabilità gravissime

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16/01/2018   21:13

Il Distretto Socio-Sanitario RM 6.2, di cui il Comune di Albano Laziale è capofila, ha pubblicato un avviso pubblico per l’erogazione di “Interventi in favore di persone con disabilità gravissima”. L'avviso offre la possibilità di beneficiare della misura ai cittadini residenti nei 6 Comuni afferenti al Distretto. Pertanto possono presentare la relativa domanda coloro che si trovano ad Albano Laziale, Castel Gandolfo, Genzano di Roma, Lanuvio e Nemi. Sono previste diverse possibilità per accedere a contributi economici di sostegno alla domiciliarità. Questi ultimi sono misure che prevedono infatti l'opportunità di ricevere l'assegno di cura con sostegno di natura economica volto a compensare, totalmente o parzialmente, le spese per prestazioni assistenziali domiciliari. L’importo base è di 800 Euro mensili e, nei limiti delle risorse disponibili, potrà essere erogato con una modulazione graduale fino ad un tesso massimo di 1.200 Euro con durata annuale ed erogazione con cadenza bimestrale; - contributo di cura con il riconoscimento ed il supporto alla figura del caregiver familiare, quale componente della rete di assistenza alla persona. In questo caso il contributo è di 700 Euro ed è corrisposto per la durata annuale dell’intervento. Le istanze di accesso agli interventi devono essere presentate negli orari di apertura al pubblico del Comune di residenza entro il 5 febbraio 2018. Il Consigliere Comunale, Gabriele Sepio, ha commentato: «Proseguiamo sulla strada delle politiche a sostegno delle famiglie e del territorio. Si tratta di un'azione rivolta a persone in condizione di disabilità gravissima, come SLA, Alzheimer e altre patologie che hanno un fabbisogno assistenziale permanente, 24 ore al giorno, sette giorni su sette. La novità dell'azione sta nel fatto che la persona viene assistita presso il proprio ambiente familiare, con il sostegno di un operatore qualificato. È un intervento anche a sostegno dei familiari nelle attività di cura – ha concluso Gabriele Sepio - In alternativa, per chi lo preferisce, è previsto l'utilizzo del servizio di “caregiver”, familiare o di vicinato. Si tratta quindi di un pacchetto di servizi alla persona che prefigura un modello di welfare locale e di assistenza innovativo, fondato su politiche di prossimità che rafforzano le reti delle comunità territoriali».

Sull’argomento è intervento anche il Sindaco Nicola Marini: «Siamo di fronte a forme innovative di sostegno e di welfare sociale. Si da modo alle famiglie di prendersi cura della persona con disabilità gravissima attraverso forme di assistenza che favoriscono l’autonomia e la permanenza nel proprio ambito familiare, con evidenti vantaggi in termini di umanizzazione dei trattamenti sanitari».