Della serie incontri impossibili:l'improvvisa seduzione di un dettaglio

18/02/2018   18:46

Accompagno degli amici da un grossista di cornici e intravedo dalla vetrata dell'ufficio pagamenti un affascinante signore di terza età vestito di tutto punto che siede con grande eleganza di fronte alla cassa che sta riempiendo di splendide farfalle di seta. L'elegante signore ci studia un po', poi fa qualche domanda, si direbbe ci prenda le misure.trae le sue conclusioni e poi dice indicando i papillion: "Sceglietene uno che vi piace e adottatelo, ve lo regalo". Ecco arrivare altri clienti del grossista che si incuriosiscono come noi e l'artista dell'ago è pronto per dar spettacolo al suo pubblico improvvisato. "Mi chiamo Antonio Romano, Tonino per tutti,-si presenta- sono un sarto, da quando ero piccolo mi piace ancora regalare emozioni di stoffa". E' un amico della proprietaria, la signora Maria, imprenditrice solare con la battuta pronta che continua indisturbata -e divertita!- conteggi e telefonate di lavoro mentre tutti ascoltano Antonio. "Ricordo che da piccolo giocavo nella sartoria di mio padre, un grande sarto di Maddaloni. Collezionavo ritagli di stoffa, un giorno mia madre mise assieme quei pezzi facendone un papillon e rimasi affascinato dalla gestualità di quei movimenti precisi e delicati, da come un oggetto così semplice fosse creato da milioni di pieghe. Mamma me lo diede: avevo catturato la mia prima farfalla di seta".

Di stoffa in stoffa, Tonino ha visto crescere dentro di se la passione per la sartoria, ha collezionato una carriera di soddisfazioni tra fili e tessuti, ora che ha troppa esperienza per sfuggire a questo talento fatto di gusto e ritualità, non rinuncia a stupire donando i suoi papillion, farfalle multicolori sensuali e delicate come fossero vive, si posano sul collo degli uomini come un dolce bacio leggero. Fuori dagli imperativi dello smoking o del frac, questo accessorio esce dal total black or white per giocare con i colori. Si trasforma in un accessorio ironico adatto ai look più casual, con una giacca sportiva o un maglione. Continua Antonio: "Tutto dipende dal movimento di un ago che perfora la stoffa con precisione e fissa le pieghe. I miei papillons esprimono e valorizzano la personalità di chi li indossa, diventano il simbolo che racconta un po' la mia vita e un po'la storia di chi li adotta." Un profumo d'altri tempi si sprigiona dagli abiti dalla fattura raffinata che indossa d'abitudine. "Ho cucito per essere ammirato, per conquistare, per essere chi sono oggi". "Mia figlia Alessandra è un capolavoro: ha ereditato la mia stessa passione, purtroppo sono tempi duri ma lei è anche più brava di me.


 Spesso ci si interroga su quanto l'abito giusto possa cambiare le cose, possa dare coraggio, possa offrire una opportunità impossibile. Antonio ci confessa che per lui è sempre stato così da quando vide passare, lungo il viale di Cinecittà, una ragazza bellissima. "Dopo averla vista la prima volta per caso, la aspettavo tutti i giorni quando andava e tornava dal lavoro. Le aprivo la porta dell'ascensore. Finchè un giorno lei mi ha sorpreso con tono brusco: Cosa cerca da me? Presi coraggio e la invitai ad una festa a casa di amici. Scelsi con cura tutti i dettagli del mio vestito, pure il papillion. Lei vide con quanta ammirazione le altre ragazze mi circondavano di sorrisi e si fece avanti. Era bellissima, l'ho amata e sposata, la porto sempre con me." Quello che non dice a parole lo capiamo guardando come risplende in una vecchia foto in bianco e nero quella splendida ragazza: per conquistare bellezze così intense, devi avere l'abito giusto e l'accessorio appropriato, magari piccolissimo come una farfalla ma sarà sempre un sofisticato congegno, rigorosamente fatto a mano, che sa centrare il bersaglio più difficile. Tra i continui mutamenti della moda,oggi che la cui tecnologia galoppa così veloce da incalzare perfino il genio dei suoi stessi creatori, non rimane che una grande certezza: la creatività del gesto personale. Anche uno di questi farfallini è una creazione che dal passato arriva al nostro presente per renderci unici. Mentre andiamo via con le farfalle di seta che abbiamo adottato, entrano altri clienti : "Cercavo Maria", qualcuno risponde: "E' in ufficio, entri" e poi sentiamo la voce di Antonio, lo spettacolo continua fino all'ultimo papillion. 

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Alessandra Battaglia