Cultura e femminilità: non solo mimosa l'8 marzo di Nemi

10/03/2018   11:59

Nemi l'otto Marzo ha festeggiato la donna tra cultura e poesia. L'iniziativa, organizzata dal Comune di Nemi insieme alla Pro loco di Nemi, nella Giornata internazionale delle Donne è stato un omaggio teso ad esaltare lo spirito delle donne ed ha ottenuto molti apprezzamenti dal pubblico partecipante.

Un 8 marzo diverso e vissuto al di fuori dell’ottica consumistica che di solito si lega alla festa della donna. Non una mimosa qualunque, ma un programma nato dall'impegno tutto al femminile, per un momento di condivisione e di festa con la lettura di poesia e prosa con sottofondo alla chitarra, confronto  di donne di ieri e di oggi, brani musicali e recitati, con riferimenti alla storia e miti locali: mimosa,  poesia e fiocchi rossi, per ricordare l'impegno della Pro loco di Nemi contro la violenza sulle donne: “Liberamente continua”. La celebrazione della femminilità del passato con "Le donne nel mondo antico" a cura delle archeologhe Sara Scarselletta e Marisa Fortunato e "Le campane del Tempio", con Michele di Filippo alla chitarra. Poi "Mimosa e poesia, i fiocchi rossi", i simboli femminili, e "La caccia di Diana" di Giovanni Boccaccio: un breve quadro teatrale con le alunne del Corso di Teatro a Nemi, prima del buffet finale.

Si è celebrato, insomma, un «momento culturale e di condivisione per celebrare la donna – com’era negli intenti del sindaco di Nemi Alberto Bertucci -  spirito portante nella società d’ogni tempo, teatrale e di stile, con la partecipazione delle più giovani allieve del corso di Teatro di Nemi (tratto dal poemetto giovanile "La caccia di Diana" di Giovanni Boccaccio), ispirato ai miti e storia di Nemi, all’interesse per le origini del luogo, diffuso e valorizzato dalle sue più giovani archeologhe».


Momenti emozionanti, perché nelle donne tutto è cuore, perfino la testa, inframezzati e allietati dal cantante attore Marco Colibazzi, fino al brindisi e buffet. Un omaggio significativo a tutte le donne presenti.
Un momento culturale così come descritto che tuttavia è riuscito a valorizzare l’essenza della femminilità: la sua forza creatrice, l’amore e la sensibilità per l’arte e le persone, l’impegno di “lottatrici” contro le discriminazioni, che alla violenza non rispondono con altra violenza ma con grandi insegnamenti di dignità e coraggio, sempre a vantaggio della società nella quale viviamo.

L'invito a partecipare alla festa della donna,  nella prestigiosa Sala delle Armi del Castello Ruspoli, a Nemi in piazza Umberto I,  è stato rivolto a tutte ed accolto calorosamente. Le artiste  e i musicisti sul palco hanno ricambiato restituendo emozioni, allegria e convivialità. 

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