Rita Paris alla presentazione del volume “Per la Via Appia, tra i Monti Ausoni e Aurunci”

04/04/2018   14:00

Il sabato di Pasqua ad Ariccia, cittadina dei Castelli Romani che conserva  un ingente patrimonio artistico-archeologico-paesaggistico, è stato all’insegna della cultura.  Si è infatti svolta con successo di pubblico e di addetti ai lavori la presentazione  del volume di Lorenzo Quilici e Stefania Quilici Gigli Per la Via Appia tra i Monti Ausoni e Aurunci, avvenuta sabato 31 marzo a Palazzo Chigi. Gli autori del volume, Lorenzo Quilici e Stefania Quilici Gigli, pubblicato da Claudio Grenzi Editore, esperti di topografia antica, sono tra i più noti archeologi in Italia, dove hanno ricoperto il ruolo di professori ordinari in prestigiose università, diretto scavi e progetti di restauro, progetti museali e scientifici sia in Italia che all’estero; sono inoltre autori di innumerevoli articoli e monografie a carattere scientifico e molti dei loro lavori sono dedicati allo studio della Via Appia Antica. Gli studiosi sono stati ispirati a pubblicare il volume perché, come affermano loro stessi “questa storia stupefacente venga compresa da chi ha la fortuna di abitare o di percorrere questi territori; perché la maturazione di una coscienza civile possa continuare ad essere di stimolo al recupero di tanti monumenti e paesaggi; perché nessuno si volti dall’altra parte davanti a incuria e distruzioni e ognuno si impegni a fare tutto quello che può”. Sono intervenuti all’incontro il Sindaco di Ariccia, Roberto di Felice, per i saluti istituzionali; il Conservatore di Palazzo Chigi  Francesco Petrucci, che ha presentato i due illustri archeologi autori del volume; Maria Cristina Vincenti, archeologa e Presidente di Archeoclub Aricino Nemorense,  con una introduzione sul volume in merito all’importanza dell’Appia Antica come via strategica di Roma. È poi intervenuto il Prof. Lorenzo Quilici con una  relazione che ha illustrato ai presenti l’importanza del tratto Terracina-Itri dell’Appia, dove sono presenti suggestivi monumenti. A partire dall’interno del  Comune di Terracina, con terrazzamenti, lunghi tratti di basolato, con il foro di cui si conserva parte della pavimentazione, e lungo il percorso dell’Appia traianea sulla costa, con il taglio del Pisco Montano. A Fondi, con la cd. tomba di Galba a Valle Marina e il mausoleo di Gavio Nauta; e lungo l’incredibile tracciato della Regina Viarum tra Fondi e Formia, con tratti basolati, miliari, ponti, grandiosi terrazzamenti dominati da un santuario dedicato ad Apollo, area poi occupata nell’800 dal Forte di S. Andrea. La Prof.ssa Stefania Quilici Gigli è invece intervenuta sul tratto aricino dell’Appia Antica; su quanto oggi ancora si conserva e su come si può recuperare e valorizzare. Ha anche affermato che, dopo la tomba di Cecilia Metella, il monumento più importante dell’Appia si trova nel Comune di Ariccia ed è la cd. Sostruzione: l’antico viadotto risalente al II sec. a.C.,  definito magnifico da Giovan Battista Piranesi. Ha concluso gli interventi la dott.sa Rita Paris indicando come sia fondamentale, per l’avvio di qualsiasi progetto di valorizzazione, l’acquisizione al patrimonio pubblico dei terreni di interesse archeologico lungo la via Appia Antica. Per la prima strada dell’antichità, il cui percorso si snoda lungo buona parte della Penisola, collegando il Mar Tirreno all’Adriatico e attraversando quattro regioni, è in atto dal 2015 un processo di rilancio e valorizzazione, iniziato con l’impresa estiva del giornalista Paolo Rumiz che ha portato al varo del progetto interregionale del Mibact “Il Cammino dell’Appia Regina Viarum” e alla nascita nel 2016 del Comitato Promotore della manifestazione Appia Day, di cui fa parte l’Archeoclub Aricino Nemorense, associazione impegnata sin dal 2010 in un’opera di salvaguardia, valorizzazione e conoscenza dell’Appia, con particolare riferimento al tratto ariccino, iniziata con la ripulitura e la bonifica dei siti archeologici, e proseguita con una raccolta di firme per la salvaguardia della Sostruzione, con la presentazione di progetti di valorizzazione e con la pubblicazione di articoli scientifici, di cui l’ultimo: “L’Appia Antica ad Ariccia. Contesti e rinvenimenti”, a firma di Maria Cristina Vincenti,  pubblicato sul numero monografico 2017 di Gazzetta Ambiente. L’iniziativa è stata promossa dall’Archeoclub Aricino Nemorense  in collaborazione con il Comune di Ariccia e con il Museo di Palazzo Chigi.


Maria Cristina Vincenti