"Quello che si deve vergognare sei tu!"

11/04/2018   11:52

È da giorni che sui social insiste un'accesa discussione fatta di botta e risposta tra Emanuele Crestini e Pasquale Boccia, sindaco ed ex sindaco di Rocca di Papa . "Quello che si deve vergognare sei tu", riferito all'ex Sindaco, è solo l'ultimo dei post di Crestini che accusa Boccia di aver portato alla sfacio il comune di Rocca di Papa indebitandolo per milioni di euro. "In questi ultimi trent’anni abbiamo avuto alcuni rappresentanti politici che hanno lasciato il paese in macerie, con le casse comunali vuote. C’è stato solo un aumento: quello dei debiti. Un regalo dell’ex sindaco Boccia di una decina di milioni di euro, che noi cittadini finiremo di pagare nel 2044."  Continua il Sindaco:" .Ma un po’ di solidarietà umana la voglio esprimere anche a lui, una persona che dichiarava, anche in atti formali, di essere “dottore”, quando ha fatto le scuole dell’obbligo in una scuola parificata. Forse è uno che è abituato a rappresentarsi per quello che non è, per quello che non ha fatto, per quello che mai potrà essere. Pronta la risposta di Boccia che definisce assurde e infondate le accuse di Crestini.


"Di politica amministrativa c'è ben poco in questa maggioranza, Rocca di Papa deve essere liberata dagli incapaci"?Parole dure nell'ambito di uno scontro sempre più acceso. "Sull'Amministrazione, quanto fatto nel corso degli anni in cui abbiamo governato noi, si commenta da solo e le opere e le attività svolte parlano da sole. Quanto fatto da Crestini in questi due anni è il nulla. Vogliamo parlare del teatro comunale, realizzato con fondi comunali e regionali? Delle due scuole, del museo di geofisica, il parcheggio di piazza Claudio Villa, il parcheggio del Carpino, che loro non stanno utilizzando, il Centro anziani nuovo (che questa Amministrazione ha commissariato), la Pro Loco (che questa Amministrazione ha distrutto), l'ex Centro equestre federale, che siamo riusciti a farci affidare e che Crestini sta lasciando marcire, chilometri di fognature e di illuminazione pubblica, depuratori nuovi, la raccolta differenziata porta a porta, il forte e certificato impegno sul sociale. Senza dimenticare che abbiamo acquistato circa 1000 ettari di bosco ed è chiaro che fu necessario accendere un mutuo. Tutto può essere opinabile, ma queste opere certificano quanto fatto ed è rimasto come eredità alla città. Sono stati investimenti, altro che".

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