La Dea Bendata.Viaggio nella società dell'azzardo, il libro di Marco Dari Mattiacci

24/04/2018   09:43

Sabato 28 Aprile, alle ore 18:00, presso la Biblioteca comunale “Elio Filippo Accrocca”, nuovo appuntamento con “Confessioni di uno scrittore”, la rassegna letteraria organizzata dall’Associazione culturale “Arcadia” e dall’Amministrazione comunale di Cori per ascoltare dalla voce degli autori le storie e i percorsi che si nascondono dietro ogni loro opera. Il prossimo protagonista sarà il giornalista Marco Dari Mattiacci che presenterà il suo lavoro “La dea bendata. Viaggio nella società dell’azzardo” (Ecra Editore).
Interverranno: Paolo Fantini (Assessore Cultura Comune Cori) e Simone Feder (Psicologo, Coordinatore No Slot, Giudice onorario Tribunale per i Minorenni Milano). Modererà l’incontro Marco Reggio (Responsabile Comunicazione e Relazioni Esterne Federcasse e Segretario Generale Fondazione Tertio Millennio) che ne ha scritto l’introduzione, mentre la prefazione è a firma di Leonardo Becchetti (Professore ordinario Economia politica Università di Roma Tor Vergata e cofondatore SlotMob).
Il libro analizza il complesso fenomeno della ludopatia, vera e propria patologia legata all’abuso del gioco d’azzardo che, poco visibile per le sue stesse caratteristiche, spesso sottovalutata, è in realtà una mina vagante pronta ad esplodere. Causando rovine economiche e dissesti nella vita di relazione.


Con costi sanitari e sociali dirompenti. Potendo travolgere chiunque, di fronte ad uno Stato tollerante per il contributo che il settore dà all’erario.
Con uno stile da reportage, con dati, interviste e citazioni puntuali, il Quaderno illustra la situazione in Italia, primo mercato del gioco d’azzardo in Europa. Più del 5% del PIL, la terza impresa del Paese, fiorente e in crescita, che non risente della crisi, anzi, su di essa prospera, sia nella legalità che nella illegalità, e con un’offerta così ampia e variegata da rendersi accessibile anche da casa, in pochi click. 800 mila sono le persone colpite da ludopatia e circa 2 milioni i soggetti a rischio. 

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Marco Castaldi