"Roma, la verità violata" arriva fino a Torino

03/05/2018   17:44

"Roma, la verità violata" libro con cui lo scrittore romano Giuseppe Lorin svela i segreti di una Roma inattesa, fatta di intrighi e torbide vicende, approderà a Torino in occasione del Salone Internazionale del Libro, da giovedì 10 a lunedì 14 maggio. La prestigiosa manifestazione, appuntamento imperdibile sia per gli appassionati fidelizzati sia per chi desiderasse provare il piacere di sorprendersi a sfogliare qualche perla letteraria, si svolge presso il Lingotto Fiere, al civico 280 di via Nizza.

Stupore ed orgoglio nell'apprendere la notizia che l'autore così commenta: "Si tratta di una manifestazione di grande importanza, giunta al traguardo della 31ª Edizione: sapere che il mio libro sarà a Torino mi riempie di gioia. Dato che l'evento si svolge in diverse giornate ed è accessibile tutti i giorni dalla mattina alle 10:00 fino alla sera alle 20:00, spero proprio di riuscire ad intervenire di persona per apprezzare l'atmosfera che si respira. Per chi si trovasse a Torino, invito a recarsi nel Padiglione 2, presso lo stand di Alter Ego Edizioni, più precisamente H05-G06 dove c'è "Roma, la verità violata".

Il testo si inserisce nell'inedito filone coniato dall'autore Giuseppe Lorin quale romanzo ‘postfantastorico’, un genere molto particolare ed interessante. Il libro è stato accolto con interesse da critica e pubblico, continuando ad affascinare non solo i romani che desiderano conoscerla di più, ma anche tutti coloro che, in tutta la Penisola, amano la Città Eterna e approfondirne la storia in cui si intrecciano racconti sui Templari, sui Cavalieri di Malta e contrastanti interpretazioni dei Vangeli apocrifi.


Attraverso il susseguirsi narrativo, Lorin sa condurre il lettore con uno stile aperto e divulgativo in cui è racchiuso tutto il suo amore per Roma. 250 pagine in cui lo scrittore evidenzia le contraddizioni e l'apparente perdita di riferimenti culturali della capitale di un impero che ha dominato il mondo, una Città che oggi sembra aver smarrito la forza viscerale di una identità multiforme ed irripetibile che le sue radici rivendicano. 

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Alessandra Battaglia