Frascati, incontro sul cyberbullismo

22/05/2018   09:05

Giovedì 24 maggio 2018 alle ore 9 nell’Auditorium delle Scuderie Aldobrandini si terrà il convegno Le parole che fanno male: il Cyberbullismo, promosso dalla Asl Roma 6 in collaborazione con l’Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Frascati. Si tratta di un evento di sensibilizzazione sul tema del cyberbullismo, che vede coinvolte le autorità locali competenti in tema di prevenzione del disagio giovanile. È il secondo incontro dedicato a questo tema che vede coinvolto il Servizio di Salute Mentale di Frascati insieme con il Commissariato di Frascati e tutte le scuole superiori del territorio di Frascati e Grottaferrata.

Intervengono all’incontro: il Direttore Sanitario dell’Asl Roma 6 M. Ronchetti; il Direttore del Dipartimento di Salute Mentale dell’Asl Roma 6 M. D’Alema; le Vice Commissario del Commissariato della Polizia di Stato di Frascati P. Formisano e E. Surace; la psicologa del Centro di Salute Mentale di Frascati S. Cristofanelli; i giovani studenti delle scuole superiori di Frascati e Grottaferrata.

Prevenire il disagio giovanile evitando il rischio di problematiche psichiche più serie significa partire dalla scuola. Significa operare tempestivamente e precocemente, promuovendo una cultura di sensibilizzazione alla prosocialità e cioè una cultura empatica, attenta a capire, 'sentire' e far nostro ciò che l'altro sente e pensa. Nel mondo virtuale la capacità di entrare in contatto autentico con l'altro si sta inevitabilmente ed irrimediabilmente atrofizzando. Nascosti da uno schermo le relazioni sociali perdono autenticità e consistenza. Come dice Z. Bauman, siamo immersi in una società liquida e l'identità, lontana dal mondo reale, è diventata inconsistente. Il cyber bullismo nasce e si nutre di questo.

Nell'incontro del 24 Maggio verranno resi pubblici i dati di un sondaggio anonimo su una popolazione di 150 ragazzi di seconde classi dell'istituto Tecnico Fermi di Frascati. Il sondaggio ha uno scopo conoscitivo utile a sondare quanto i ragazzi conoscono e soffrono eventualmente in prima persona rispetto a questa problematica. Inoltre quest'anno, nella stessa scuola, è stato attuato un intervento con un gruppo ristretto di 12 ragazzi volontari sempre della seconda classe, di educazione e sensibilizzazione alla mentalizzazione attraverso l'utilizzo di tecniche psicologiche di role playing. Nell'incontro del 24 maggio i ragazzi delle scuole - non solo quelli del Fermi - porteranno un loro contributo spontaneo. Coinvolgere e farli sentire responsabili delle loro scelte anche quando sbagliano: questo è il senso della prevenzione a questa età e il messaggio che cerchiamo di dare loro.