Palestrina: metti che a un lettore viene un'idea e ti convoca il Rocco Siffredi della cucina

09/07/2018   14:20

In una redazione gli imprevisti e le cose da fare all'ultimo minuto sono la regola. Capita, qualche volta, che alcuni imprevisti si trasformino in un regalo delizioso quanto inatteso. Ecco sono quegli imprevisti che ti ricompensano e ti ristorano -è proprio il caso di dirlo- delle sterminate ore davanti al computer magari in attesa di una telefonata o dell'idea giusta, senza orari, una vita sregolata a caccia di notizie.
Per una volta invece parliamo di quegli imprevisti che non solo ti danno un'idea interessante, ti regalano anche un'esperienza meravigliosa.
L'imprevisto di cui parliamo ha un nome e cognome e pure un soprannome: si chiama Enrico Braghese, per tutti è lo chef ai fornelli ribattezzato affettuosamente "Zi' Rico" che, con una telefonata che ha il sapore di una convocazione, di una chiamata alle armi, irrompe a insaporire l'incasinata routine di un lunedì qualunque.
"Ciao, come stai? ...Si tutto bene, senti, a proposito di quella situazione, io cihò un'idea, perchè non vieni alle sei e mezzo al ristorante che così te la dico". *
Mentre ci sediamo a parlare della sua idea, una soluzione interessante per tamponare un problema cittadino, il richiamo dei sensi ci distrae verso il misterioso antro della cantina. Bastano due minuti e Zi' Rico ci fa da Cicerone nel suo regno popolato da uno stuolo di splendide bottiglie che, devo ammettere, sono così numerose e ricercate, da affascinare e conquistare persino un profano al dio Bacco. E poi, davvero come in una di quelle pellicole proibite, scendere in quell'antro misterioso e curato nei minimi dettagli ha tutto il fascino di una rivelazione inattesa. Alcune bottiglie valgono una fortuna e, nonostante ciò, sono in ottima compagnia di numerose gemelle in attesa di scaldare serate speciali. Si, in effetti c'è molto in comune tra il proprietario, la buona cucina e la passione,del resto cucinare e mangiare non sono forse un modo di accendere i sensi? E infatti, dopo questa full immercion nei tesori custoditi in cantina, Enrico, quasi indispettito dalla nostra impermeabilità (devo dire solo apparente) a tutto quel patrimonio di vini, sembra ci lanci un'ultima sfida: "Sentite, s'è fatta ora di cena, che dite se vi preparo due tagliolini all'astice?"
Ecco, qui siamo capitolati. Ai fornelli c'è anche la moglie di Enrico, Virgina che, in effetti, ha un ottimo maestro. Così, mentre ci lasciamo coccolare dall'atmosfera elegante essenziale, dai toni tenui e raffinati, in una cornice ideale per far risaltare ogni piatto, arriva sua maestà il primo...giudicate voi, cari Lettori.

Che dire? Oggi che chi cucina invece di stare ai fornelli spesso non perde occasione per sproloquiare in tv e con vari tipi di presenzialismo sui social, da Zi Rico si passa ai fatti non senza battute piccanti come quando, nel domandare se ci era piaciuto si autodefinisce: "Mi fa piacere che vi piace, lo sapete 'ndo state, no? Io so' il Rocco Siffredi della cucina".
E mentre vediamo il certificato Trip Adivisor conferito per ben 5 anni di seguito, Enrico ci fa assaggiare anche una delicata tartarre di gambero su letto di avogado con burratina e uova di salmone. Squisita, freschissima in tutti i sensi e, sopratutto, super-digeribile.

Per concludere una cheesecake al pistacchio gradevole nel suo combinato gusto dolce-salato.

*Il Lettore ci concederà la licenza poetica, necessario omaggio per gustarsi non solo le delizie ai fornelli ma proprio tutta l'autentica veracità del personaggio, trattasi, lo ricordiamo, per sua stessa ammissione, del Rocco Siffredi della cucina e di fronte ad una star non c'è che da rifletterne tutte le particolarità espressive. 


Alessandra Battaglia