Castel San Pietro Romano: nella Cisterna dei Benedettini arrivano “Li Romani in Russia”

12/07/2018   10:50

Domani, venerdì 13 luglio, a Castel San Pietro Romano alle ore 21:00 presso la splendida scenografia naturale della Cisterna dei Benedettini (ingresso gratuito) torna lo spettacolo "Li Romani in Russia" diretto ed interpretato da David Marzi ed accompagnato musicalmente da Elisabetta Paolini e Livio Calabresi.

Lo spettacolo che per questa replica di domani si arricchirà di una sorpresa, aveva debuttato a metà giugno a Palestrina, presso l'Auditorium "Giovanni Pierlugi", ora trova una nuova affascinante cornice a Castel San Pietro Romano, gioiello dei Monti Prenestini recentemente incoronato anche uno dei "Borghi più belli d'Italia".

In attesa di venerdì abbiamo intervistato Elisabetta Paolini e Livio Calabresi che, insieme al regista ed attore Davide Marzi compongono il team della piece teatrale curandone la parte musicale.

Elisabetta e Livio, come è nata l'idea di questo spettacolo?

"Più che il 'come' forse in questa circostanza è stato importante il 'chi': David Marzi (attore e regista) ha concepito lo spettacolo per come è stato realizzato: sia nella scelta del testo che della forma stilistica. A noi è stata affidata la cura della parte musicale. Una proposta che abbiamo abbracciato con entusiasmo da subito. Non avevamo mai collaborato a l'affiatamento è stato naturale fin da subito".

Elisabetta, da che tipo di esperienze e formazione provieni?

"Ho frequentato il Conservatorio di Santa Cecilia di Roma e mi sono diplomata in violino nel 2012. Ho poi proseguito gli studi all'Accademia Internazionale Musicale di Roma. Ho portato avanti la mia formazione parallelamente alla mia attività da concertista e orchestrale sia in Italia che all'estero. La proposta di David è arrivata appunto mentre ero impegnata con una tournée in Cina".

E tu, invece, Livio?

"Ho seguito un percorso polarmente opposto: sono quasi completamente autodidatta, dal punto di vista musicale. Ho sperimentato in tante direzioni diverse, cantato in un coro polifonico, collaborato con dj, scritto colonne sonore per lungometraggi e spettacoli indipendenti. Quest'opportunità si è presentata come un'occasione per avventurarsi in una nuova direzione".

Ragazzi, quali sono state le sfide più stimolanti nel realizzare lo spettacolo?

"La sfida più ardua è stata senz'altro il poco tempo a disposizione per creare e musicare un intero spettacolo. Sebbene David avesse le idee molto chiare, di fatto abbiamo composto le musiche e provato nell'arco di meno di tre settimane. Una sfida stimolante perché si è subito instaurata una sorprendete sinergia creativa. Ciononostante è stata una corsa contro il tempo, con ritmi di prove serratissimi e il pensiero del debutto che incombeva già dal primo incontro".

Elisabetta, quali sono state le tue emozioni prima, durante e dopo il debutto all'Auditorium Giovanni Pierluigi da Palestrina?

"Erano molti anni che non mi esibivo all'Auditorium Pierluigi, che ha ospitato la maggior parte dei concerti della mia infanzia.


Tornare su quel paco a distanza di tanti anni è stata già di per sé una grande emozione. La tensione era molta, anche perché per la prima volta mi esibivo suonando brani composti da me. Il risultato e la risposta del pubblico ha ripagato ampiamente sia le fatiche che i timori".

Livio, qual è stata la tua emozione più forte?

"Onestamente le emozioni più forti sono arrivate durante le prove, forse per una dimensione più intima in cui ho ascoltato per la prima volta testo e musiche assieme. Prima, durante e dopo la prima la testa era tutta volta a tanti piccoli dettagli tecnici da gestire: la tastiera da programmare, il volume troppo alto o troppo basso. perfino trovare delle batterie per un microfono 5 minuti prima di andare in scena. Le emozioni sono ricomparse dopo l'applauso finale del pubblico".

Come è stato accolto lo spettacolo da parte del pubblico?

"Seguendo giornalmente le vendite dei biglietti ci siamo resi conto della risposta positiva fino a trovarci di fronte una sala piena. Lo spettacolo è stato molto apprezzato e, a distanza di settimane ancora riceviamo il calore delle persone. La platea è stata particolarmente partecipe anche per la familiarità con i temi trattati: in molti ci hanno confessato di aver rivissuto i racconti dei propri genitori o dei propri nonni. Un racconto che ha unito tre generazioni e, ci piace pensare, risvegliato qualche coscienza".

Ragazzi, desiderate aggiungere altro?

"Ci teniamo a rivolgere un particolare ringraziamento allo staff tecnico che ci ha assistito durante la prima: i ragazzi dell'Express Production, Poerio Lulli e gli amici dell'Auditorium. Ringraziamo il sindaco Gianpaolo Nardi e l'amministrazione di Castel San Pietro che ci offriranno lo spazio per la prossima replica e ringraziamo te, Alessandra e La Cicala ovviamente, per questa intervista. Invitiamo tutti i lettori a venirci a trovare domani sera nella location tanto suggestiva quanto poco conosciuta: la Cisterna dei Benedettini, con ingresso libero. Peraltro ci sarà una sorpresa rispetto alla prima: ma non vogliamo rivelare nulla di più per ora. Torneremo poi in scena a Ladispoli il 3 agosto. Per la prossima stagione autunnale speriamo poi di organizzare un calendario più ricco perché crediamo molto in questo progetto". 

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Alessandra Battaglia