Presentato a Grottaferrara il libro di Fabrizio Pellegrini: «Una vita fuori – Racconti di un buttafuori»

16/07/2018   19:40

Quando nascere e crescere in periferia è la chiave di volta per una mente e un cuore aperto e un dialogo forte e privilegiato con il mondo. E’ quanto riporta Fabrizio Pellegrini nel suo libro «Una vita fuori – Racconti di un buttafuori», volume che ripercorre la vita dello stesso scrittore nato nel 1957 a Roma in uno dei quartieri decentrati della Capitale, del quale ha vissuto le peculiarità non subendole ma trasformandole nel valore aggiunto che ha dato una svolta positiva alla sua vita e a quella di tanti giovani. Un percorso particolare che, anche sotto la spinta emotiva dei numerosi adolescenti che sono stati e gli sono ancora accanto, lo ha convinto a racchiudere la sua esperienza nel libro dove racconta di sé e della sua parte di vita dedicata alla tutela degli altri quale addetto ai servizi di controllo della attività di intrattenimento e di spettacolo in luoghi aperti al pubblico. Termine coniato dall’ex ministro dell’Interno Roberto Maroni nel suo decreto del 6 ottobre 2009 con il quale ha autorizzato e disciplinato l’impiego di personale di controllo nei locali pubblici. Edito da Publinext, il libro è stato presentato nei giorni scorsi nella Libreria Adeia di Grottaferrata che, insieme all’Associazione dei Nuovi Castelli Romani, riconoscendo il valore sociale e culturale del volume, ha voluto che fosse presentato e discusso di fronte ad una nutrita platea.

Il dibattito è stato animato dal professor Carmelo Pandolfi, docente di Storia della Filosofia Medievale presso l’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum, da Ettore Pompili, presidente onorario dell’Associazione dei Nuovi Castelli Romani e da Federico Pompili, esponente della maggioranza al governo del Comune di Grottaferrata e membro del direttivo NCR.
Appassionato di arti marziali, cintura nera VI Dan di Karate Shotokan, disciplina che lo ha visto protagonista in importanti eventi di settore a livello internazionale, Pellegrini racconta come anche un buttafuori ogni sera viva la paura, i casi vissuti e raccontati nel suo libro che ne parlano sono tanti, come tanti sono gli episodi estremi vissuti. Ecco perché ogni addetto al controllo in base al decreto Maroni deve essere iscritto in Prefettura in apposito albo (pena sanzioni elevate per gestore del locale e addetto alla sicurezza, ndr), non avere precedenti penali, non fare uso di droghe o alcol, possedere una formazione specifica su ordine e sicurezza, disposizioni che regolamentano le attività di pubblico esercizio, conoscenza delle sostanze stupefacenti, salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, primo soccorso sanitario, area psicologico-sociale, autocontrollo e capacità di comunicazione verbale volta alla prevenzione. Anche per sfatare il luogo comune che il buttafuori sia nemico dei ragazzi mentre in realtà è colui che se ne prende cura e li tutela fin dal loro ingresso nei locali.

Tutte materie che Fabrizio Pellegrini ha fatto sue nell’acquisire l’abilitazione e che oggi insegna per la sua competenza nella gestione delle dinamiche di complicazione e tecniche di interposizione. Laddove il dialogo e le manovre giuste sono a prevenzione della violenza. «E’ lodevole come Pellegrini, un figlio della borgata romana, sia stato in grado di trasformare in energia e positività quello che per molti può essere un fardello. Mettendo a disposizione di tanti ragazzi disorientati a cui spesso manca il riferimento familiare in una società allegra e radical chic, la sua rassicurante figura di fratello e padre che ha vissuto il disagio e che per questo è in grado di accogliere, comprendere, sollevare. Anche nel coraggio di dire dei no che spesso salvano la vita» ha commentato il prof. Pandolfi.


«Quella di Pellegrini non è una storia comune ma è un racconto di vita che può dare molto. A chi vuole intraprendere il suo stesso percorso professionale e ai ragazzi che, leggendolo, vi si possono ritrovare, comprendere, riflettere. I valori sociali, morali ed educativi contenuti nel volume, ci impongono di non fermarci qui negli appuntamenti di presentazione ma di promuoverli in altri Comuni perché più persone possibile possano entrare in contatto con il mondo della notte raccontato nel libro e riflettere sull’importanza di quanto esposto anche per comprendere meglio i nostri ragazzi» ha aggiunto Ettore Pompili mentre Federico Pompili, dall’alto del suo ruolo in Amministrazione ma anche della sua giovane età, ha apprezzato che la prima tappa di presentazione del libro sia stata Grottaferrata, città che insieme alla vicina Frascati, accoglie un grandissimo numero di giovani, cittadini della notte che dalla lettura del libro e dalla conoscenza del suo autore possono trarre sicuro vantaggio.