Roma, Zingaretti: «Consiglio Regionale Lazio approva piano Parco Appia Antica»

19/07/2018   10:25

Dopo innunerevoli anni di attese finalmente arrivano le sperate novità sul Parco dell'Appia Antica. La splendida area verde che custodisce un valore inestimabile di storia e cultura è al centro del nuovo piano approvato ieri dal Consiglio regionale del Lazio. Il progetto punta a guardare al Parco nella sua dimensione più completa e globale per meglio inserirne la valorizzazione nel vasto ambito territoriale con cui si interseca. Il Piano infatti coinvolge tutto il territorio dei comuni di Roma, Ciampino e Marino.

L'importanza di questa misura tanto attesa viene sottolineata sui social dal presidente della Regione Lazio on.le Nicola Zingaretti: “Ore 13.55 del 18 luglio 2018, una data storica! Il Consiglio regionale del Lazio approva il piano del Parco dell’Appia Antica. Dopo 30 anni si realizza definitivamente il sogno di Antonio Cederna e di un’intera generazione! Un parco unico al mondo, una svolta per Roma!”. Così scrive Zingaretti su Twitter.

“Dopo oltre 15 anni il Lazio si dota del piano di assetto del Parco regionale dell’Appia Antica che coniuga bellezza, sviluppo, ambiente e beni culturali. Ringrazio l’assessore Onorati, la Commissione Agricoltura e Ambiente per l’ottimo lavoro svolto e i consiglieri regionali che hanno migliorato in Aula il testo: da oggi c’è una nuova opportunità di sviluppo sostenibile e di tutela per il nostro territorio, che rida’ ai cittadini il diritto di vivere le bellezze di un’area libera da scempi abusivi, e dove si possa praticare agricoltura a basso impatto e turismo sostenibile”. Così si esprime in un comunicato il presidente del Consiglio regionale del Lazio, Daniele Leodori, dopo l’approvazione in Aula della delibera consiliare del piano del parco naturale Appia Antica.

“E’ un importante traguardo raggiunto- dichiara l’assessore Agricoltura, Promozione della Filiera e della Cultura del Cibo, Ambiente e Risorse Naturali, Enrica Onorati- grazie al lavoro delle strutture regionali, della Commissione consiliare e del Consiglio, che segna un passo fondamentale per la coesistenza e convivenza serena di tutti i soggetti interessati a un territorio così esteso, parliamo di circa 3.400 ettari, per la gran parte di proprietà privata. Dopo oltre quindici anni, oggi il Parco dell’Appia Antica ha il suo Piano, basato su un sereno connubio tra tutela ambientale, paesaggistica e archeologica e le esigenze di sviluppo di un territorio protetto, sulla valorizzazione e sulla promozione di ogni attività compatibile e sostenibile, partendo proprio dalle attività agricole che caratterizzano un paesaggio unico della campagna romana, al cui interno, non dimentichiamolo, abbiamo un vero e proprio tesoro archeologico”.

“Punti fondamentali di uno strumento che possiamo definire multidisciplinare- prosegue la dott.ssa Onorati- sono la delocalizzazione delle attivita’ incompatibili, la polifunzionalita’ agricola, la promozione dell’agricoltura compatibile, gli interventi sulla mobilità e sulle attrezzature per la fruizione di impianti sportivi e di campeggi”. “Abbiamo concepito il Piano- conclude l’Assessore- come un progetto di restauro territoriale, riprendendo parzialmente gli obiettivi della legge istitutiva 66/1988 e puntando, oltre che alla necessaria tutela dei beni ambientali, paesaggistici e storico-monumentali, anche alla valorizzazione del territorio, attraverso la sua riconoscibilità”.

Una rosa di ben dieci punti individuano le aree di intervento previste: 1. ricostituire l’unità territoriale e paesaggistica del Parco, capace di consentire una fruizione continua del territorio, anche attraverso la realizzazione di una sentieristica; 2. eliminare l’abusivismo; 3. favorire la rinaturalizzazione delle vaste aree agricole; 4. mantenere e rafforzare gli elementi che garantiscono la continuità paesaggistica, come le riperimetrazioni, gli interramenti, il sostegno all’attività agricola, le indicazioni prescrittive per le proprietà private; 5. cambiare i criteri di mobilità delle aree interessate dal traffico di attraversamento e realizzare opere che permettano la sola circolazione residenziale e turistica; 6. contribuire al bilancio ecologico della citta’ di Roma Capitale, di Ciampino e di Marino con azioni di tutela e di rafforzamento dei livelli di naturalità e con l’alleggerimento dei processi di antropizzazione; 7. creare le condizioni per uno sviluppo sostenibile; 8. garantire le condizioni per ulteriori sviluppi e nuovi fasi della ricerca archeologica; 9. costruire una fruizione controllata con la partecipazione dei cittadini; 10. promuovere l’educazione ambientale ed una più generale cultura della tutela.