Cori: l'Amministrazione sottoscrive un documento per il mantenimento dei punti di primo soccorso

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19/09/2018   11:15

Queste le richieste. Tutela del diritto individuale e costituzionale alla salute. Superamento delle criticità in materia di accessibilità alle cure primarie. Scongiurare la diminuzione delle prestazioni e la chiusura dei Punti di Primo Intervento. Coinvolgimento le Pubbliche Amministrazioni interessate.

Il Sindaco Mauro De Lillis ha comunicato al Consiglio di Comunale di Cori del 17 Settembre il documento sottoscritto dalla sua Amministrazione comunale ed avente ad oggetto il mantenimento dei punti di primo intervento e l’integrazione dei servizi di assistenza e delle cure mediche primarie nella provincia di Latina. L’atto, firmato dai rappresentanti dei Comuni di Sabaudia, Gaeta, Minturno, Priverno, Cori, Cisterna di Latina, Sezze, Monte Fiascone, Ronciglione, Magliano Sabina, Palombara Sabina e Ladispoli, è rivolto al Ministero della Salute, al Ministero dell’Economia e della Finanza e alla Regione Lazio.

A tali ultime tre istituzioni preposte alla gestione della sanità territoriale si chiede sostanzialmente di tutelare il diritto individuale e costituzionale alla salute e di trovare soluzioni idonee al superamento delle criticità in materia di accessibilità alle cure primarie, scongiurare la diminuzione delle prestazioni al cittadino e la paventata chiusura degli attuali Punti di Primo Intervento, che determinerebbe una ingiusta interruzione di un servizio pubblico essenziale non sostituibile con temporanei tamponamenti. Il tutto attraverso il necessario coinvolgimento le Pubbliche Amministrazioni interessate.

“Continuiamo a tenere alta l’attenzione su questo argomento, da oggi sostenuti e sostenendo il neocostituito Comitato Civico per la Difesa dell’Ospedale di Cori – spiega il Sindaco Mauro De Lillis – Come amministratori locali, oltre a voler risolvere questo problema, abbiamo anche delle progettualità per il potenziamento della nostra struttura sanitaria, già esistente e funzionante, da sottoporre alla Asl e alla Regione, affinché la si possa utilizzare, per la nostra comunità e per il bacino distrettuale, e così pure per contribuire a ridurre il sovraffollamento dell’ospedale di Latina”.