Daitona, il film di Giovenga, conquista la Spagna

27/09/2018   17:51

‘Daitona’, il film con Ornella Muti che segna il debutto del giovane regista Lorenzo Giovenga, colleziona un trittico di premi già dall’esordio spagnolo. Reduce dalla triplice vittoria conseguita all’ ‘Film Infest’ di Palma de Mallorca, abbiamo intervistato Giovenga per conoscere meglio i retroscena della sua prima pellicola.

Com'è nata l'idea di ‘Daitona’?
Tutto è nato 3 anni fa, dopo che abbiamo girato ‘Gemma di Maggio’, il cortometraggio con Franco Nero. Quel corto è andato molto bene, vincendo molti premi e si era formata proprio una bella sinergia con gruppo di persone con cui lo abbiamo realizzato. Poi appunto, avendo modo di conoscere meglio l’attore protagonista, che era Lorenzo Lazzarini, mi è venuto in mente di realizzare un altro progetto, una storia in cui Lorenzo era proprio adatto ad interpretare il personaggio principale. Per contenere i costi abbiamo prima cercato tutti gli attori adatti e poi abbiamo iniziato a scrivere la sceneggiatura, così non abbiamo dovuto fare i casting risparmiando tantissimo. Poi abbiamo deciso di aprire una nostra casa di produzione e per darci un nome, come fanno le pop star che danno il nome dell’album prendendolo dal primo sigolo, l’abbiamo chiamata proprio come il nostro primo film: Daitona. Il film é stato prodotto dai soci di Daitona: insieme a me anche da Lorenzo Lazzarini, Jacopo Sartori, Valentina Signorelli (anche sceneggiatrice) e Chiara Serangeli. Accanto a loro si sono uniti mio fratello Fabrizio Giovenga e Andrea Trenta.

La storia che hai raccontato nel film ‘Daitona’ da dove proviene?
La storia è nata da una mia forte curiosità nei confronti di certi personaggi che hanno avuto un grande boom nel passato, perché mi capita sempre di chiedermi oggi come vivano quelle persone con l’ombra di se stesse, star che hanno attraversato l’apice del successo come meteore.
Poi nel film ho messo tanto dei miei idoli cinematografici come Tarantino ed Anderson, citazioni dei film che adoro e delle mie serie tv preferite.

Come definiresti ‘Daitona’?
Una dark comedy, una commedia un po’ nera ma brillante.

E’ stata la tua prima regia di un film, quali differenze hai trovato rispetto a dirigere un corto?
Soprattutto una grande differenza al livello di quantità: c’è lo stesso tipo di poreparazione di quando giri un corto ma le quantità aumentano e la difficoltà più grande è riuscire a fare statre tutta questa grande quantità di cose nel discorso di un unico film che sia coerente e chiaro.
Quindi solo grazie a questo film ho capito veramente cosa vuol dire fare regia. Alla fine ti rendi conto che il bravo regista riesce a far stare tutte queste componenti, tantissimi attori, tutto quel tempo per girare insomma tutto in quei 90 minuti senza salti stilistici e con coerenza.

Come è stato accolto il debutto di ‘Daitona’?
Il film è stato accolto benissimo, siamo orgogliosi che abbia ricevuto tre premi al ‘Film Infest’ di Palma de Mallorca dove abbiamo fatto l’anteprima internazionale il 22 settembre.


La Spagna ci sta dando tante soddisfazioni: ‘Daitona’ ha vinto tre premi: miglior attore protagonista nella categoria “Film internazionali” assegnato a Lorenzo Lazzarini; miglior montaggio nella categoria “Film internazionali” attribuito a Francesca Addonizio e poi la menzione d’onore all’interpretazione di Ornella Muti.

Come mai avete scelto la Spagna per il debutto?
Veramente noi abbiamo finito il film già un anno fa, ma dopo un anno di tentativi in Italia di distribuire il nostro film abbiavo avuto solo porte sbattute in faccia. Ci hanno detto senza neanche vedere ‘Daitona’ che il film era indipendente, non aveva un tema sociale, non era né questo né quello e non gli interessava nemmeno valutarlo. Alla fine, molto delusi e amareggiati, abbiamo per fortuna trovato questo canale all’estero e siamo felici di essere apprezzati. L’Italia non si smentisce mai: è un posto dove rimani sempre tagliato fuori se non hai già tutto all’inizio, nessuno ti considera. Purtroppo per noi questa è la realtà con cui ci scontriamo ogni giorno e si scontrano tutti in tutti i settori ovviamente. Perfino essere selezionati per un festival era peggio che entrare in un caveau di una banca svizzera! L’unico a crederci è stato Giovanni Costantino e, successivamente, ‘Premiere Film’ per la distribuzione ai festival.

Come avete trovato l’opportunità in Spagna?
La prima persona che ha creduto da subito nel nostro film è stata Gabriella Carlucci che, per una coincidenza ha visto ed apprezzato ‘Daitona’ e ha deciso di prenderlo per portarlo ad un film market, quindi non in un festival, ma in un mercato a Palma de Mallorca. Questo ci ha dato la possibilità di vendere il film nel mercato spagnolo. E infatti poi abbiamo subito avuto delle proposte per la distribuzione in Spagna.

Cosa c’è nel futuro di ‘Daitona’?
A breve c’è un altro film market: Daitona sarà in Serbia al Festival del cinema italiano di Belgrado, un’opportunità ottenuta sempre grazie alla Carlucci. Lì tenteremo di vendere il film. Poi per la primavera 2019 ci aspettiamo di fare delle uscite in sala ad evento, che stiamo ancora organizzando.Abbiamo un buon team che ci sta supportando e poi. chissà!

Si può vedere il trailer ufficiale del film ‘Daitona’ al seguente link: https://youtu.be/zr-M4QdmLVw

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Alessandra Battaglia