Roma: abusivismo e degrado controlli nel centro storico

02/10/2018   16:27

Continuano senza sosta i controlli dei Carabinieri di Roma per contrastare l’abusivismo commerciale e le varie forme di degrado nell’area del complesso monumentale del Colosseo e dei Fori Imperiali.

L’ennesima stretta di controlli ha permesso, ai Carabinieri della Compagnia Roma Centro, con il supporto dei colleghi dell’8° Reggimento “Lazio”, della Compagnia Speciale e del N.A.S., di arrestare 1 persona, denunciarne 16, sanzionare 14 venditori ambulanti e a proporre 8 “Daspo Urbani“.

A finire in manette un cittadino, un cittadino del Perù di 29 anni, bloccato dai Carabinieri, all’interno della stazione metropolitana Colosseo, subito dopo aver asportato un telefono cellullare, dalla tasca laterale di una borsa, portata a tracolla da una turista australiana.


La refurtiva è stata recuperata e restituita alla donna malcapitata, mentre il 29enne è stato accompagnato e trattenuto in caserma, in attesa del rito direttissimo.

Sedici le persone denunciate dai Carabinieri. In particolare 7 cittadini del Bangladesh, di età compresa tra i 20 e i 35 anni, sono stati denunciati perché, con atteggiamento aggressivo, minaccioso e molesto, proponevano insistentemente, ai turisti in coda all’ingresso del Colosseo, i loro prodotti, venduti abusivamente.

Oltre 72 mila euro è il totale delle sanzioni che i Carabinieri hanno contestato a 14 venditori ambulanti, perlopiù cittadini del Bangladesh e del Pakistan, per la vendita ambulante di bottigliette di acqua, ombrelli parasole, teli poncho, aste per selfie, ventagli, braccialetti e manufatti in legno.

Sempre al Colosseo, i Carabinieri hanno proposto per il “Daspo Urbano” altri 7 cittadini del Bangladesh e uno del Pakistan, sorpresi a stazionare nelle aree di accesso e transito alla fermata della metropolitana “Colosseo”, limitandone la libera accessibilità e la fruizione ai passeggeri in transito; nei loro confronti, i Carabinieri hanno anche inviato la segnalazione al Sindaco di Roma per l’irrogazione della prevista sanzione pecuniaria da 100 a 300 euro ciascuno. 

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