#iononrischio: a Castel Gandolfo la campagna nazionale per le buone pratiche di Protezione Civile

12/10/2018   13:08

Per il settimo anno consecutivo il volontariato di Protezione Civile, le istituzioni e il mondo della ricerca scientifica si impegnano insieme per dare vita a 900 eventi nelle piazze italiane dedicate a #iononrischio, la campagna di comunicazione nazionale sui rischi naturali che interessano il nostro Paese. Ed è per questo che il 13 ottobre anche i volontari di Castel Gandolfo allestiranno in piazza della Libertà un punto informativi per diffondere la cultura della prevenzione e sensibilizzare i propri concittadini sul rischio sismico, sul rischio alluvione e sul maremoto.

Docenti, scolari e genitori saranno in piazza della Libertà dalle ore 09.00 alle ore 17.00 insieme ai volontari di Castel Gandolfo per scoprire come convivere e come prevenire la propria salvaguardia in un evento a rischio. I volontari formati saranno pronti a rispondere alle domande sulle buone pratiche di protezione civile, consegnando ai partecipanti del materiale informativo cartaceo.

“Siamo molto entusiasti – commenta l’Assessore Alberto De Angelis che il gruppo di volontari di protezione civile abbia appoggiato anche quest’anno questa importante iniziativa di promozione e divulgazione rivolta a tutti i cittadini. Sarà un’importantissima occasione attraverso cui trasmettere la giusta consapevolezza per affrontare e prevenire i rischi naturali che purtroppo sempre più spesso accadono in Italia, penso alle emergenze dovute alle alluvioni che hanno colpito nelle scorse ore la Sardegna”.


E come spiega la Protezione Civile Nazionale sul suo sito dedicato all’iniziativa iononrischio.protezionecivile.it, #iononrischio è un proposito, un’esortazione che va presa alla lettera. L’Italia è un paese esposto a molti rischi naturali, e questo è un fatto. Ma è altrettanto vero che l’esposizione individuale a questi rischi può essere sensibilmente ridotta attraverso la conoscenza del problema, la consapevolezza delle possibili conseguenze e l’adozione di alcuni semplici accorgimenti. E attraverso conoscenza, consapevolezza e buone pratiche poter dire, appunto: “io non rischio”.

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