Palestrina, Magliocchetti sollevato dalla carica di assessore e Vice Sindaco

06/11/2018   20:17

Sconcerto e una selva di interrogativi a Palestrina, sia nelle sedi istituzionali sia tra la gente rispetto ad una vicenda ancora dai tratti oscuri: quella legata alla destituzione di Manuel Magliocchetti dal suo ruolo di amministratore della Città. Ieri pomeriggio, irrompe su facebook la dichiarazione del Vice-Sindaco Manuel Magliocchetti che scrive:

"Questo pomeriggio, con stupore, mi è stato notificato il decreto del Sindaco, Adolfo De Angelis, con il quale sono stato sollevato dalla carica di assessore e Vice Sindaco. In questi 5 anni ho sempre collaborato con la massima onestà morale e intellettuale nei confronti del Sindaco, della giunta, del Consiglio comunale e soprattutto verso tutti i cittadini di Palestrina. Sono rammaricato per il modo con cui il Sindaco ha fatto questa scelta; senza
essersi mai confrontato con me nè tanto meno con la coalizione che governa la Città di Palestrina. Spero che questa sua decisione non trovi giustificazione nella questione "Cimitero di Palestrina", in quanto non è stata rilasciata alcuna autorizzazione per girare riprese all'interno del Cimitero stesso. E' stata per me un'esperienza importante e fondamentale che mi ha permesso di conoscere tantissime persone che hanno dimostrato di avere a cuore il futuro della città di Palestrina; a tutti loro il ringraziamento per il percorso fatto insieme e la promessa che il mio impegno a servizio di tutti continuerà."

Un comunicato ufficiale che non solo riflette quanto sia rimasto basito Magliocchetti nell'apprendere la misura adottata nei suoi confronti da parte del Sindaco di Palestrina Adolfo De Angelis, ma fa anche riflettere. Dopo pochissimo si scatena su facebook una moltitudine di commenti e condivisioni, i numeri danno una misura di quello che sta succedendo: mentre pubblichiamo siamo a 535 like a supporto di Manuel Magliocchetti, 198 commenti e 47 condivisioni.

Tutto questo fotografa la temperatura dell'opinione generale. Moltissimi i messaggi di incoraggiamento a tener duro, tanti sottolineano che si tratta di un colpo basso, senza un confronto aperto, tanta l'amarezza, tanta anche la spinta a voltare pagina e andare avanti. Ecco allora che, proprio per andare avanti, si pongono delle domande: c'è un passaggio nel comunicato pubblicato da Magliocchetti in cui si fa riferimento ad un episodio definito 'Cimitero di Palestrina' che risale a qualche giorno fa e che si è svolto al campo santo di Palestrina, dove diverse persone sarebbero state protagoniste di un discutibile andirivieni in abbigliamento non appropriato mentre erano intente a filmare il tutto. Il fatto va a cadere proprio in un periodo tradizionalmente dedicato ad onorare i cari estinti con rispetto e cura.


Ecco che da domenica 21 ottobre la notizia corre sulla bocca di tutti e rimbalza su facebook , i cittadini chiedono spiegazioni. Mentre le voci corrono e, chiaramente, la realtà si distorce passando di bocca in bocca, alla fine l'unica cosa certa è la doverosa spiegazione che si deve ai cittadini in attesa di sapere. Invece di spiegazioni, arriva il post si facebook con cui Magliocchetti descrive in modo asettico la propria destituzione augurandosi che non sia riconducibile a quell'episodio visto che, ribadisce, con fermezza di non aver autorizzato nulla.

L'episodio, per la portata che ha assunto amplificato dal tam tam mediatico, sembrerebbe gravissimo, ma alcuni, anche su facebook, alludono ad un pretesto, potremmo dire al casus belli. Certo a voler trarre un comun denominatore da tutto lo stuolo di commenti al post, pare chiaro che l'atmosfera di Palazzo Verzetti era tesa da tempo, forse serpeggiavano dei rancori celati, del resto non sembra che l'amministrazione prenestina abbia brillato per compattezza granitica e capacità di superare i dissapori. A guardare bene i fatti e i comportamenti, di avvisaglie ce ne sarebbero state parecchie come scrive qualcuno su facebook parlando dei meccanismi della politica.

Lo stesso Magliocchetti sottolinea quanto disapprovi anche la modalità con cui ha appreso la decisione di De Angelis: "senza essersi mai confrontato con me nè tanto meno con la coalizione che governa la Città di Palestrina". Qualcuno lo definisce un colpo basso nei confronti di chi si è speso per la Città, altri invece sono ancora basiti e sconcertati per l'accaduto e in attesa di risposte. Una cosa è certa: siamo a soli cinque mesi dal voto, questo sembra un fatto su cui riflettere, potrebbe essere rivelatore di tante cose. Seguiremo l'evoluzione dei fatti in attesa di quella chiarezza che ancora si deve delineare. 

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Alessandra Battaglia