'Una per tutte' fino al 25 al Petrolini: 7 attrici dirette da Quinto

17/11/2018   20:12

Fino al 25 novembre al Teatro 'Petrolini' di Roma non perdete lo spettacolo della Compagnia 'Luci di Sere' che porta in scena 'Una per tutte' scritto e diretto dal talentuoso Gianni Quinto.

A sottolinearne il valore la stessa Gegia, la vivace comica ed attrice mito della TV e del cinema anni '80, uno su tutti 'Professione Vacanze' con Jerri Calà e tante collaborazioni con Bud Spencer e Lino Banfi,

a fine spettacolo, in un trionfo di applausi, si è alzata in piedi esclamando: "Era dai tempi di 'Due partite' della Comencini che non vedevo uno spettacolo così bello! Bravissimi!". In effetti, se qualcuno potrebbe obiettare che lo spunto non è nuovo, però c'è da sottolineare -e qui sta il pregio ed il carisma di Quinto- che, al contrario, l'originalità si vede proprio dall'elaborazione con cui Gianni Quinto ed il suo sestetto di attrici ha saputo interpretare e re-interpretare tutto. In questa chiave inedita la resa scenica, lo sviluppo e sopratutto diverse trovate davvero originali, ne fanno apprezzare tutto il valore. A fine spettacolo abbiamo intervistato le attrici.

Siete sette donne in scena, vi conoscevate prima di questa esperienza? Descrivete come è stata questa esperienza lavorativa.

Lucilla Muciaccia: "La conoscenza con Serena (alias Isa) risale al lontano 2007. A quei tempi avevo appena avuto il mio secondo figlio ma la grande passione per il teatro mi ha indotta a calcare le scene.Da allora, insieme o/e separate, abbiamo rappresentato vari spettacoli teatrali sul territorio nazionale. Da poco abbiamo dato un nuovo nome alla nostra "creatura" Sere di Luci. Un insolito acronimo creato con i nostri nomi. Tra le donne del cast, conoscevo soltanto Federica Calderoli (alias Martina) che ritengo sia una seria professionista e splenda interprete. È stata un'esperienza molto stimolante anche se a tratti complicata. Sono grata alla serietà, la fermezza, la professionalità e la pazienza del regista Gianni Quinto che ci ha regalato quella che io definisco una perla".

Federica Calderoni aggiunge: "Prima di questa esperienza ci conoscevano, ma non avevamo lavorato mai insieme, ciò nonostante ognuna di noi è stata una sorpresa per le altre perché trovarsi insieme sul palco dà la possibilità di conoscersi per la seconda volta e scoprire lati diversi dei rispettivi caratteri".

Come è stato condividere la preparazione dello spettacolo tutto al femminile ma scritto dal regista Gianni Quinto che ne firma anche la regia?

Risponde Serena Zamboni: "Preparare uno spettacolo con 7 donne non è stata cosa facile. Noi donne riusciamo a creare delle dinamiche dalle quali per uscirne abbiamo bisogno di un esorcista. Qui ha fatto molto la bravura del regista che ha saputo costruire uno spettacolo emozionante facendo tesoro delle nostre potenzialità di attrici frenando la nostra istintività, ma soprattutto chiudendo le nostre bocche".

Quali temi affronta lo spettacolo?

Federica Calderoni spiega: "Lo spettacolo affronta temi molto delicati: il lavoro, il tempo, la maternità, la malattia ma soprattutto l’amicizia. A primo impatto sembra che il testo ponga ai personaggi questa domanda: a cosa sei disposta a rinunciare pur di salvare il tuo posto di lavoro?, ma da una lettura, più approfondita, emerge che in realtà la vera domanda è un'altra: saresti disposta a rinunciare al tuo lavoro per salvare il tuo tempo?"

Quali sono i 7 motivi per invitare tutti a vedere lo spettacolo?

"Si ride, si piange, ci si indigna, ci si accorda, si prova rabbia, si prova compassione, qualsiasi spettacolo in grado di trasmettere un sentimento e il suo esatto contrario merita di essere visto!"

Ciascuna di voi sette descriva con un aggettivo lo spettacolo.

Lucilla: INTENSO, Stefania: CRUDO, Vasilica: SPIETATO, Roberta: ILLUMINANTE, Serena: VISCERALE, Annarita: TOCCANTE, Federica: Challenging un corrispettivo in italiano. No sarebbe tipo sfidante, che ti pone delle sfide.

Nel titolo riecheggia il celebre motto dei tre moschettieri, solidali fino alla fine, nel vostro caso che tipo di legame c'è? È una provocazione?

"Il titolo ha un doppio significato di inclusione/esclusione: evidenzia la problematica riferita al licenziamento di una delle 7 e contemporaneamente inneggia ad un auspicabile coesione di gruppo che vada al di là delle assurde richieste dei datori di lavoro.quale delle due accezioni sarà quella prescelta?"

Ciascuna di voi descriva il proprio rapporto con il personaggio (tra simmetrie e distanze).

Lucilla Muciaccia parla di Ylenia - "Ho amato questo personaggio dal primo momento, rude e fragile nello stesso tempo. Cinica spietata e incattivita dalla vita ma schietta e sincera. Alla fine non esita un attimo ad essere solidale con tutte le altre".


Serena Zamboni parla di Isa - "Isa è donna forte che manda vanti la famiglia solo con le sue forze cercando di essere allo stesso tempo una buona madre e una buona moglie, in un certo qual modo su alcuni aspetti credo di assomigliarle: mamma premurosa a tal punto che i propri figli non hanno minimamente idea di andare via di casa ed essere indipendenti; donna che si fa in 4 per far quadrare i conti a fine mese perché ha accanto un uomo irresponsabile. Insomma Isa a me è piaciuta fin dall’ inizio. Personaggio sempre sorridente allegro nonostante le sue scelta di vita giudicabili".

Federica Calderoni parla di Martina. "E’ difficile condividere le scelte di Martina anche perchè dal punto di vista degli altri personaggi sembra che lei concepisca il mondo al contrario: non sembra essere particolarmente interessata al lavoro o ai soldi, per tutta il tempo esorta le colleghe a ritrovare la loro unione, ad essere ancora una per tutte e a non ottemperare alla richiesta della direzione. A volte mi sono chiesta se al suo posto avrei avuto lo stesso coraggio di difendere a spada tratta l'amicizia e la dignità senza mai vacillare nelle mie convinzioni. In definitiva nutro una profonda ammirazione per la forza che supera la disperazione e per la lucidità che sfida la paura".

Roberta Milia parla di Sabina - "Non siamo proprio distanti io e Sabina, abbiamo in un certo qual modo delle similitudini. Sabina è un personaggio tenero e sentimentale, crede nei valori umani quali l'amicizia e l'amore; certo come tutte non ci pensa minimamente a rinunciare al suo posto di lavoro anche a costo di vedere una di loro andare via. Non è un personaggio che ha una grande personalità, è una sempliciotta con un carattere debole: pure dal fatto che si fa mettere in cinta pur non volendolo veramente, si capisce chiaramente che ci troviamo di fronte ad un personaggio privo di carattere, che fa fatica persino ad esprimere le sue opinioni. Quindi su questo aspetto siamo molto distanti. Definirei il personaggio di Sabina in due parole: ingenuo e sempliciotto".

Annarita Mannozzi parla di Teresa - "Io e Teresa siamo molto simili sul piano del "dovere" anche nella vita reale potrei sembrare una ruffiana agli occhi delle colleghe perché credo sia giusto ottemperare agli obblighi lavorativi, non è perché uno ha un lavoro che si deve adagiare e fare il minimo indispensabile. Le differenze sono invece che credo di avere un profondo senso della giustizia e infatti molto spesso nella vita sono andata contro i miei interessi per fare quello che ritenevo fosse giusto. E poi la tenacia, io cerco sempre di lottare per ottenere quello che desidero, difficilmente mollo, almeno non si può certo dire che non ci ho provato!".

Stefania Bigari parla di Rachele - "Rachele è una donna forte e determinata che affronta i dolori della vita con grande coraggio. È buona generosa e premurosa con tutti. Nonostante l’apparire però soffre perché è una donna sola e desidera sentirsi amata. E proprio questo la porta a commettere errori che sconterà sulla sua stessa pelle. Rachele mi somiglia molto, ho cresciuto i miei figli praticamente da sola rinunciando a tutto anche all’amore per non intaccare l’equilibrio dei ragazzi. Vado avanti come un treno, poi ci sono quelle sere che magari mi ritrovo a tavola da sola e mi sento piccola piccola. Ecco in quei momenti li potrei fare dei grossi errori

Vasilica Gabrilas Burlacu parla di Elsa - "Elsa, personaggio moderato, ma anche forte, fronteggia ogni problematica con etica e razionalità; caratterialmente molto simile a me. Elsa mi appartiene ancora di più per il fatto che essendo straniera anch'io, mi trovo spesso di fronte a delle realtà analoghe anche nella vita. Gli episodi di razzismo che si manifestano durante lo spettacolo con le colleghe apparentemente amiche, mettono alla prova ogni volta il mio personaggio che nonostante le provocazioni, affronta tutto con un'umanità che la contraddistingue".

Per conoscere queste 7 attrici che interpretano altrettanti ruoli femminili e la loro vicenda, in cui non stenterete ad identificarvi, andate al 'Petrolini' fino al giorno 25 novembre, spettacoli dal giovedì e domenica ore 21:00; sabato 24 ore 17:00 e ore 21:00. Domenica ore 18:00. 

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Alessandra Battaglia