"Europa identitaria". Il libro inchiesta di Andrea Palladino presentato a Marino

10/02/2019   17:29

Più che a un rilancio del vecchio neofascismo, si assiste alla costruzione di un circuito giovanile e militante che accompagna i successi delle nuove destre politiche attraverso una contaminazione costante di linguaggi e temi – dall’idea del complotto «immigrazionista» gestito da «lobby oscure», fino alla difesa delle presunte tradizioni culturali contro «il globalismo». Un radicalismo di destra a vocazione maggioritaria di cui gli «identitari» si considerano una sorta di avanguardia pronta alla lotta, se non alla «guerra». Sono queste le premesse dell’inchiesta di Andrea Palladino che ha culminato con il libro “Europoa identitaria” presentato ieri alla Sala Lepanto di Marino, evento patrocinato e organizzato dall’A.N.P.I.
Non è quindi un semplice ritorno a linguaggi e simbolismi fascisti, ma ad una evoluzione del linguaggio che parte dalle giovani generazioni, che in comune col quelle del passato hanno gli stessi disagi sociali, la mancanza di lavoro e di prospettive e l’esigenza di trovare un capro espiatorio con il quale riprendersela. Sono molti in Europa gruppi neonazzisti che dalla Francia, alla Germania e passando per l’Italia noti anche come “Galassia nera” approcciano ad un vero e proprio reclutamento con tanto di esercitazioni para-militari con lo slogan “Addestrati e armati”. Propagande ad hoc e una strategia efficace della comunicazione che fa leva su una presunta minaccia della nostra identità - che si può riassumere con la frase di Salvini:” Prima gli Italiani” - sono gli ingredienti giusti per infiammare le masse contro i moti migratori di questo inizio secolo. Un accanimento rivolto non solo al “nemico”, l’emigrato, ma sopratutto a chi accoglie, si minano le basi dell’umana accoglienza ribaltando completamente la nostra costituzione che per natura è antifascista.


Il libro parte proprio da un evento, la storia della C. Star, affittata per bloccare i salvataggi in mare dei migranti organizzati dalle ONG, una messa in segna propagandistica per concentrare odio Contro le ONG, tanto che in molte occasioni è dovuta intervenire, anche in sedi istituzionali, il comando della Guardia Costiera italiana difendendo l’operato proprio delle ONG, ribadendo che lo sconfinamento dalle acque territoriali internazionali è sottoposto ad uno specifico regolamento e non è a semplice discrezione dell’imbarcazione. Europa identitaria indaga lo sviluppo in Europa di una rete neonazzista e neofascista che sta crescendo da almeno 10 anni. in questo contesto in Italia si avverte una recrudescenza di organizzazioni come “Forza Nuova” e “CasaPound”. Case editrici, organizzazioni capillari, società di comunicazione, centri studio,: il network identitario europeo è una struttura potente in grado di alimentare di contenuti e strategie gruppi organizzati, canali sociali e perfino politiche istituzionali. Dall’ungheria di Orban alla Lega di Salvini l’obiettivo principale è quello di distruggere una società aperta, in grado di garantire la convivenza di culture diverse: quella Europea.  

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Gianni Alfonsi