“Gli altri adesso siete voi”. Botta e risposa al vetriolo tra commercianti e il Sindaco di Marino

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12/02/2019   08:55

“Gli altri adesso siete voi”. Botta e risposa al vetriolo tra commercianti e Sindaco di Marino

Sono giorni di fuoco per la politica marinese dopo l’uscita di due manifesti. Il primo, quello dell’Unione Commerciati (nel prossimo articolo pubblicheremo una nostra intervista all’Unione Commercianti) che richiamava all’attenzione il Sindaco sulla spinosa questione del commercio marinese, l’altro dell’Associazione Commercianti Centro Storico molto più diretto, forse eccessivo nella forma, (nella locandina è stato riproposto lo stesso manifesto che la Santamaita fece contro l’amministrazione Palozzi poco prima di cessare la sua attività, nel 2015 circa) ma nella sostanza condivisibile dai più. Si tratta di un attacco diretto all’Assessore Santamaita accusata di non risolvere gli stessi problemi che da commerciante combatteva con forza a sua volta, era circa il 2014. Non si è fatta attendere la risposta dell’Assessore stesso che ha preferito usare toni languidi e sentimentali: “ Questo é un periodo della mia vita molto doloroso, qui c'è racchiuso il sacrificio di oltre 30 anni di lavoro svolto con professionalità e grande responsabilità.[.]” Pronti i sostenitori pentastellati accorsi a soccorrere l'Assessore sui social facendola passare quasi per una martire.

Su Facebook si fa sentire anche Massimo Prinzi riportando alla memoria un episodio di qualche anno fa quando ricopriva l'incarico di Assessore alla Cultura e di come la Santamaita, all’epoca commerciante anche lei, abbia boicottato un evento molto importante per Marino organizzato dall’allora Presidente del Consiglio Marinese, Umberto Minotti, gettando via le transenne che impedivano il transito delle auto proprio lungo Corso Trieste in concomitanza dei saldi. Al contrario, a detta di Prinzi, da quando la Santamaita è assessore, dunque da circa tre anni, tutte le manifestazioni che l’Assessorato al commercio ha sostenuto si sono svolte proprio lungo Corso Trieste, prima fra tutte “Calici di Stelle”. “Quando si è un rappresentante delle istituzioni - queste le parole della Santamaita - le cose cambiano". Inevitabilmente si scatena l'ira furiosa dei commercianti, interviene anche la Minucci che, attraverso la sua pagina Facebook, ribadisce la mancanza di lungimiranza di questa Amministrazione e che, il manifesto in questione, non debba distogliere l’attenzione dai problemi e dall’urlo di dolore di una categoria (quella dei commercianti marinesi) abbandonata da anni e tradita da chi oggi avrebbe dovuto e potuto sostenere soluzioni.

In questo quadro, il Sindaco sembra sempre più assente quasi disinteressato delle vicende del suo Comune, le frasi ricorrenti pare che siano sempre le stesse: "E' colpa degli altri” e “Ci vuole tempo, stiamo lavorando giorno e notte”. Certo è che, guardandosi intorno, dopo quasi tre anni dall’insediamento qualche dubbio c'è: un centro storico sempre più sporco lasciato alla mercé di cittadini incivili, zone del paese completamente abbandonate, l’illuminazione continua a non funzionare eppure in campagna elettorale s’era detto che la Citelum S.p.a -il cui lavoro palesemente non ha fronteggiato i bisogni della cittadinanza- sarebbe stata sostituita. Basta fare un giro per constatare che le strade sono piene di crateri, chiamarle buche ci sembrerebbe riduttivo, tombini ostruiti, situazioni critiche transennate ovunque lasciate lì anche per mesi. Eppure se si lascia la realtà delle strade e si va sui social, i consiglieri comunali pare che non si lasciano scappare l’occasione di far passare per straordinari i normali interventi di manutenzione, quando ricordiamo tutti il problema della caldaia di un mese fa che ha lasciato al freddo centinaia di ragazzi della scuola.

Alcuni commenti sui social ricordano al Sindaco la passeggiata per il Centro Storico a ridosso delle elezioni amministrative proprio per evidenziarne le criticità, da lì più nulla. Ifatti più di qualche cittadino commenta che era una parata in tipico stile propagandistico acchiappa voti, lo fece anche Palozzi e Silvagni.
Nelle Frazioni poi, viste solo per la situazione in cui gravano le penose condizioni di illuminazione, immondizia, strade e marciapiedi, gli abitanti si ritrovano, ci dicono, abbandonati a se stessi.

Insomma a quasi tre anni dalle elezioni i cittadini si chiedono quale sia questo cambiamento tanto atteso. Sarebbe quello di una maggioranza compatta nella facciata, ma fragile nella sostanza? Intanto sono molti i consiglieri comunali penta stellati che stanno prendendo le distanze da questa amministrazione e proprio a loro è rivolto l’appello di tutti i cittadini: avete la responsabilità morale e civica di uscire dall’ombra e farvi sentire, continuare questo silenzio ad oltranza non è onesto nei confronti dei cittadini e neanche verso se stessi, essere onesti non significa solo non rubare, ma mantenere anche gli impegni presi, adesso “gli altri” siete voi?

Dopo qualche giorno dall’affissione dei manifesti, arriva l’intervento del Sindaco, da molti giudicato, più assurdo del silenzio di questi giorni. Anche in questo caso, le dichiarazioni di Colizza, aprono con un cappello melodrammatico a sostegno della Santamaita, immediatamente raccolto dalla Tiberi e la Cerro come fossero gli unici Assessori di una maggioranza ormai fantasma, ma quello che ci lascia più perplessi sono le risposte date: in sostanza il Sindaco sostiene che sono bastate l’installazione di due fioriere lungo il corso e un cartello luminoso, tra l’altro installato dalla precedente amministrazione e ancora non funzionante, a indicare il parcheggio di Piazza degli Eroi a sostenere il commercio a Marino.

“Provate a rispettare questa città e le persone che vi abitano” continua l’intervento del Sindaco con toni aspri che non lasciano margine di dubbio. Nell’elenco di cose fatte il Sindaco fa riferimento ad un marchio figurativo collettivo europeo sconosciuto a noi tutti, come ribadisce anche l’Associazione Commercianti Centro Storico: non sappiamo quale sia l’utilità. Continuano gli attacchi anche da parte dei soliti consiglieri comunali pentastellati affermando che i problemi dei commercianti del Centro Storico sono del tutto personali visto che a Santa Maria non soffrono di queste problematiche, evidenziando, dicono gli interessati, come se ancora fosse necessario, "una completa superficialità e mediocrità nell’analizzare due tessuti culturali, sociali ed economici completamente diversi, due realtà, quella di Santa Maria e Marino Centro Storico, con esigenze diverse".
Insomma, il clima di questi giorni è rovente più che mai e il livello dei toni dello scontro non accenna placarsi da nessuna delle parti.
Il presidente dell’Associazione Commercianti Centro Storico, fa sapere in una nota, che il 21 febbraio 2019, ore 19.00, ci sarà un’assemblea pubblica alla Sala Lepanto voluta dall’Associazione Commercianti Centro Storico Marino, Associazione Artigiani Z. Negroni -Marino-Confartigianato, Confesercenti-Marino, Coldiretti - Marino e -Marino.
“Noi già da ora confermiamo la nostra presenza. La posta in gioco è la nostra sopravvivenza!”
Chiudiamo parafrasando una vecchia canzone di Umberto Tozzi “Gli altri siamo noi” anzi, in questo caso, “gli altri” adesso siete voi.


Gianni Alfonsi