Marino, l’appello dell’Associazione Commercianti Centro Storico

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18/02/2019   07:00

L’Associazione Commercianti Centro Storico (ACCS) di Marino interviene nella spinosa questione che sta infuocando il dibattito marinese: le misure, prese ma soprattutto mancate, rispetto alla situazione del commercio a Marino.
L'Associazione Commercianti del Centro Storico (ricordiamo che trattasi di una sola sigla a fronte delle ulteriori esistenti che in parte ne condividono le istanze) prende le distanze da chi vuole trasformare questa vicenda in polemica politica. “Il nostro manifesto non vuole essere un attacco alla persona, ma sottolineare che le problematiche di allora sono le stesse di oggi”.
Il commercio a Marino è in caduta libera ormai da anni, complice anche la crisi economica generale.
“Da questa amministrazione marinese non ci aspettavamo di certo la bacchetta magica, siamo consapevoli delle difficoltà, ma sicuramente ci aspettavamo di più” così dichiara l'ACCS e prosegue: "In questi anni sono molte le proposte che l’ACCS ha portato all’attenzione dell’Assessore al Commercio Ada Santamaita senza essere recepite". “Noi siamo commercianti, nonostante i nostri impegni di lavoro, siamo disponibili a dedicare quel poco tempo che abbiamo per collaborare alla realizzazione ma certo non abbiamo, nè pretendiamo di avere, le competenze specifiche per elaborare eventi che hanno appunto gli amministratori e gli enti preposti per creare le iniziative a Marino. Noi facciamo quello che possiamo, crediamo che questo sia il compito degli Assessorati preposti”.
Il clima di questi giorni è rovente sopratutto dopo le dichiarazioni del Sindaco Carlo Colizza (Movimento 5 Stelle) che, in una nota stampa si esprime così: ”A voi, che rimestate il dolore di chi ha chiuso la propria attività (sembrerebbe riferirsi alla chiusura dell'attività commerciale dell'assessore Santamaita n.d.r.) mentre viveva una fase difficile ed intima della propria vita […] nel frattempo provate a rispettare questa Città e le persone che vi abitano […]”.
Immediata la replica dell’ACCS: ”No, Signor Sindaco non ci stiamo. Lei impari a rispettare questa Città e le persone che qui risiedono e che qui lavorano. Se la vuole buttare sul dolore, quello dei commercianti è identico a quello del suo assessore e speriamo di chiudere qui questo torbido melodramma nel quale molti sembrano sguazzare. Lo hanno capito anche i bambini quello che intendevamo dire con il nostro manifesto, ma evidentemente è più comodo spostare il problema sul piano umano che su un tavolo di confronto con le categorie interessate.
Del resto Lei ha le colpe maggiori dello stato di abbandono del nostro territorio, Lei ha scelto i suoi assessori, evidentemente, Lei non ne sta monitorando l’operato.”
Dunque quello che lamentano i commercianti è il grave e completo stato di abbandono in cui versa Marino, peggiorato negli ultimi anni: un paese sempre più sporco e sciatto, illuminazione che non funziona, l’Ostello chiuso nonostante l’assegnazione di un bando, per non parlare del Mitreo incomprensibilmente inaccessibile, telecamere che ancora non funzionano, eppure ci sarebbe un Assessorato preposto per seguire tutte questa materia. “Abbiamo partecipato a numerosi tavoli senza mai raggiungere un obiettivo, spesso liquidati con la solita scusa di mancanza di fondi. Non c’è un progetto per lo sviluppo turistico né culturale. Sinceramente, dopo tante riunioni inconcludenti, siamo stanchi di sentirci presi in giro” questa la denuncia dei commercianti marinesi ACCS.
Insomma a tre anni di distanza dopo le elezioni che lo hanno portato in carica al Comune di Marino, il Movimento 5 Stelle sembra proprio non convincere l'ACCS: pochissimi i risultati raggiunti a discapito di una Città abbandonata a se stessa, senza controlli alla mercé degli incivili, un’amministrazione sempre più arroccata a Palazzo Colonna.
Quello che colpisce, almeno per il momento, è un silenzio assordante: il silenzio delle opposizioni che sembrano dissolte come la nebbia, incapaci, a quanto sembra, di prendere posizione ma, paradossalmente, ci fanno notare alcuni dell'ACCS, sempre molto attive sui social e prontissime a fotografare le minime mancanze, per poi dileguarsi in un momento così delicato per l’intera Città di Marino.
“Il mio appello - continua il presidente dell’ACCS Cinzia Franchitti - lo rivolgo a tutti i consiglieri di maggioranza e minoranza, a tutti gli Assessori di Marino: ma non vi rendete conto di come è ridotto il nostro Centro Storico? Anche voi ci vivete, fatte qualcosa! All’assemblea pubblica del 21 febbraio alle ore 19:00 siete tutti invitati, vi aspetto per conoscere le vostre idee e confrontarci!”.
Che dire? In attesa di conoscere i punti all'ordine del giorno, importa sottolineare che l'assemblea pubblica a cui, chiaramente, sono invitati ad intervenire tutti i cittadini per portare il loro punto di vista da condividere, sarà sicuramente una data importantissima, se non altro per verificare, fosse solo dalle presenze, la realtà dell'impegno di ciascuno che, ricordiamo, se per ognuno sarebbe un dovere civico oltre che morale, per un'intera categoria è presupposto per svolgere il proprio dovere politico alla guida di una città che potrebbe tornare ad essere un gioiello dei Castelli, già famosa e conosciuta per le sue bellezze, capace di calamitare quel sano turismo che è prezioso volano per l'economia.


La foto di copertina è di Emiliano Fabi


Gianni Alfonsi