Incendi assediano Capranica, le testimonianze della Protezione Civile

25/02/2019   17:51

In questi giorni, con la complicità di un vento fortissimo, sono andati letteralmente in fumo tanti ettari di boschi. Anche ieri la Protezione Civile dei Monti Prenestini, ci informa il Coordinatore Simone Pasquali, è intervenuta per domare un incendio tra Capranica e Rocca di Cave e un altro sotto Castel San Pietro Romano.

La giornata di maggior devastazione per questo inizio 2019 è stata però sabato scorso. Il 24 febbraio rimarrà tristemente famoso per essere stato caratterizzato da condizioni di vento eccezionalmente forte, tanto che, purtroppo in buona parte della provincia di Roma si sono verificati danni e incidenti, così come anche nella Capitale. Nel territorio prenestino sono stati almeno tre gli incendi, di natura probabilmente dolosa, che hanno tenuto impegnate le unità dei Vigili del Fuoco e della Protezione Civile dei Monti Prenestini, di Palestrina e di Rocca di Cave. Per ricostruire il pomeriggio del 24 febbraio che ha visto impegnati sul fronte anti-incendio tanti validi volontari ed altrettanti cittadini animati da lodevole senso civico, abbiamo intervistato il coordinatore della Protezione Civile dei Monti Prenestini Simone Pasquali ed il presidente della Protezione Civile di Palestrina Daniele Ridori.

Quando lo raggiungiamo al telefono il Presidente Pasquali mette subito l’accento sul vento, intenso anche oggi e complice delle devastazioni, infatti Pasquali dice: “Erano anni che non vivevo una situazione del genere, il tempo sta cambiando: passiamo dalla neve agli incendi. Gli incendi più pericolosi su cui siamo intervenuti risalgono al 2017 ma nulla di paragonabile alla gravità di sabato 24 o di ieri. Ieri ci hanno chiamati per un altro incendio tra Capranica e Rocca di Cave e poi c’erano 4 focolai attivi anche ad Artena purtroppo”.

Facciamo un passo indietro a sabato, raccontaci questo sabato di fuoco in tutti i sensi.

“Eravamo già intervenuti a supporto dei colleghi di Rocca di Cave, per un incendio divampato lì e su cui, per fortuna, intervenendo subito e bene, avevano lavorato i colleghi e noi poi abbiamo solo ultimato insieme a loro le operazioni di spegnimento”.

Qual è lo scenario che avete trovato quando siete intervenuti successivamente a Capranica?

“Sabato noi siamo intervenuti intorno alle ore 14:00, ci hanno chiamati i Carabinieri di Capranica Prenestina per un incendio tra Capranica e Rocca di Cave. Noi, come Protezione Civile dei Monti Prenestini, abbiamo come copertura i territori di Castello, Capranica e Monte Guadagnolo, quindi il sindaco Francesco Colagrossi ci ha attivati subito come gruppo locale. Siamo arrivati con due squadre”.

Come vi siete organizzati per risolvere la situazione?

“Giusto il tempo di percorrere il tratto da Castel San Pietro Romano dove abbiamo la sede, fino al luogo della chiamata e abbiamo trovato un altro incendio proprio in via dei Campi Sportivi a Capranica Prenestina. Questo incendio si era già sviluppato nella parte bassa, chiamata comunemente del Vallone, quella zona che va verso il centro abitato. A causa del forte vento, le fiamme sono andate verso le abitazioni, hanno scavalcato la provinciale 58 A”.

Quindi le fiamme sono arriviate proprio nel cuore del paese?

“Si, le fiamme sono arrivate nella parte centrale del paese, nella zona che passa vicino alla caserma dei Carabinieri di Capranica quindi proprio nel centro storico. La cosa sconcertante è che nella frazione di un quarto d'ora è avvenuto tutto, perché c'era il vento forte. Ad un certo punto c’è stata una specie di tromba d'aria che ha scoperchiato tetti e comignoli, e ha travolto e buttato giù diversi alberi.


Infatti mentre noi stavamo lavorando per lo spegnimento contestualmente continuavano a cadere gli alberi”.

Come siete intervenuti?

“La prima squadra si è attivata subito per togliere gli alberi caduti che chiudevano la provinciale 58 A, ovvero la strada che da Castel San Pietro porta a Capranica Prenestina, e che ostruivano il passaggio dei mezzi di soccorso. L’altra squadra invece si è impegnata nello spegnimento dell’incendio insieme al Sindaco e ad alcuni cittadini che, con prontezza e senso civico, si sono messi a disposizione per spegnere l’incendio. Poi sono arrivati i Vigili del Fuoco di Palestrina e la Protezione Civile di Palestrina. In nostro supporto è anche arrivata una autobotte della Protezione Civile ‘Il Gamberone’ di San Cesareo”.

Poi però, come se non bastasse, mentre ancora infuriavano forti raffiche di vento, ad un certo punto, un altro incendio ha interessato la strada provinciale che da Capranica Prenestina porta a San Vito Romano e continua il Presidente Pasquali: “Si, infatti dopo l’incendio che è arrivato fino al centro storico di Capranica, che ha arso circa un ettaro, verso le 17:30/18:00 proprio il Sindaco ci ha segnalato un altro incendio, sempre a Capranica, nella zona dei Castagneti. Lì l’incendio ha bruciato circa 5 ettari di castagneto. Siamo intervenuti sempre con l’aiuto delle stesse associazioni e sempre con i vigli del Fuoco”.

Daniele Ridori, Presidente e coordinatore della Protezione Civile di Palestrina, ricostruendo l’intervento di sabato, dichiara: “Noi siamo stati contattati dalla Sala Operativa Regionale della Protezione Civile e siamo arrivati sul posto a dare supporto alla squadra della Protezione Civile dei Monti Prenestini che già stava operando vicino delle abitazioni nel centro di Capranica, nella strada che porta verso Pisoniano, dove c’è una via alberata fiancheggiata dal lato sinistro da boscaglia ed ha vicino anche delle abitazioni. Lì, con l’ausilio dei Vigili del Fuoco di Palestrina, abbiamo spento l’incendio. Ma poi ci siamo accorti che sull’altro versante si era innescato un altro incendio nel bosco. Allora ci siamo spostati ed abbiamo spento fin dove siamo potuti arrivare lavorando fino alle 21:00, mettendo in sicurezza l’area, quando ormai era pericolosissimo addentrarsi nel bosco completamente buio”.

Quando domandiamo al Presidente e Coordinatore Pasquali se sia possibile una propagazione di fuoco, tramite lapilli, solo a causa del forte vento, lo esclude: “No, al 90% c’è sempre una mano dolosa dietro questi incendi, anche perché non siamo in estate, le temperature sono basse”.

Prezioso e valido il lavoro di squadra tra tutti coloro che sono intervenuti a vario titolo per scongiurare il peggio, infatti Pasquali conclude: “Devo dire che c’è stata un’ottima collaborazione tra gli enti intervenuti, sono molto soddisfatto di questo lavoro congiunto fatto insieme al Sindaco di Capranica, che ha subito tanti danni a causa del vento. I Vigili del Fuoco hanno provveduto a transennare buona parte del paese dove purtroppo erano cadute tegole, i tetti erano danneggiati e molti comignoli erano stati divelti dalle raffiche di vento. Oggi il Comune insieme all’Ufficio tecnico preposto sta effettuando tutte le verifiche di sicurezza sullo stato dei tetti”. 

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Alessandra Battaglia