‘Un giorno di ordinaria follia’ by Daniel De Rosa sbarca al Teatro di S. Cesareo

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28/02/2019   12:08

Daniel De Rosa, 35 enne che nel volgere di pochi anni ha raggiunto molti dei suoi obiettivi-ammette soddisfatto e precisa- “mi sono tolto un bel po’di soddisfazioni”, si è ora dedicato completamente alla sua prima passione: il teatro, ma in una dimensione assolutamente inattesa rispetto alle ambizioni di un tempo.

Quando lo incontriamo per l’intervista Daniel sembra il ragazzo di sempre, giocoso nel suo sorriso malandrino, ci stupisce però nel raccontarci le sue ultime avventure una delle quali, tra l’altro, lo vedrà portare lo spettacolo ‘Renzo e il carnevale rubato” per il Carnevale ai bambini della Scuola di Carchitti, la frazione di Palestrina famosa per le ghiotte fragole.

Ci incuriosisce anche l’ultima sua pazza scelta: mettere in stand-by il lavoro di fornitore di autoveicoli per i set nazionali ed internazionali più ambiti, una professione in cui, ci dice, era arrivato a livelli molto alti, per dedicarsi ad una dimensione teatrale più intima e familiare, quella indirizzata ad una fascia di età speciale, quella dei bambini.

E dire che questo camaleontico personaggio prenestino ci ha abituati ai cambi di rotta strappandoci sempre un sorriso divertito nel seguire i suoi originali racconti. Dai banchi del mercato cittadino, dove ha sempre espresso il suo lato comunicativo, Daniel ha raggiunto anche un altro obiettivo ci racconta lasciando emergere anche la sua vocazione imprenditoriale: “Ho trasformato quell’attività creando un mio marchio ora gestito sempre in ambito familiare”.

L’esperienza lo ha cambiato ma non troppo, resta sembra l’effervescente ragazzo che dieci anni fa, dopo aver creato l’associazione culturale ‘Profumo di teatro’, tuttora in attività, aveva debuttato dando alle stampe il suo primo libro di poesie ‘A Fior di pelle’, una pubblicazione con cui, ammette, voleva togliersi lo sfizio di pubblicare una sua raccolta di poesie. Scrivere gli piace molto, tanto che ora ha riversato questa passione nella scrittura di testi teatrali, alcuni interpretati perfino in un Festival dedicato agli artisti di strada. “Mi ritengo un bravo attore, un buon regista e un valido autore” dichiara De Rosa che ci accoglie, dopo una giornata di prove nel suo studio ricavato nella depandance della villetta in cui abita tra Palestrina e Zagarolo. Sono diversi gli appuntamenti a cui si sta dedicando e li illustra così, con ironia, partendo da quello che si terrà a S. Cesareo: “I miei attuali progetti sono aperti a tutti i bambini dai tre fino a …99 anni, come nelle illustrazioni dei giochi da tavolo! Porterò nel Teatro Comunale ‘Giulianco’ di San Cesareo uno spettacolo a cui tengo molto. E’ stato realizzato su richiesta dell’Assessore Emanuela Fondi che ringrazio per l’opportunità come ringrazio il Comune. Approfitto per ringraziare anche la ‘Full Dance’ di San Cesareo che è co-produttrice dello spettacolo insieme alla mia associazione ‘Profumo di Teatro’. Saremo in scena con ‘Un giorno di ordinaria follia’, dove oltre ad essere autore, ho anche un ruolo come attore. Insieme a me ci sono Francesco Dante Lulli, Cristiano Magnante, Christian Selandari, Beatrice Fabi, Giorgia Botti, Norberto Esquivel Feal, Greta Leli e Maria Sole Barigelli”.

Di che si tratta?

“E’ una commedia brillante, carina, si ride molto. Questo lavoro è diverso dai classici spettacoli che fino ad ora ho portato in scena. Sono un appassionato di thriller ed horror. Qui invece mi sono cimentato in uno stile molto diverso perché si tratta di una commedia degli equivoci. Non posso dire di più se non che è uno spettacolo da vedere per divertirsi insieme a noi. Non posso svelare altro ma ci tengo ad invitare tutti i lettori de La Cicala a venire a vederci al Teatro Comunale di San Cesareo sabato 9 marzo alle ore 21:00 e domenica 10 marzo alle ore 18:30. L’ingresso è abbastanza abbordabile per tutti: Euro 5,00 per i bambini e Euro 8,00 per gli adulti”.

Daniel a cosa ti sei ispirato per scrivere e mettere in scena questo spettacolo?

“Mi sono ispirato a quattro autori tra cui Woody Allen”.

Com’è stato scrivere questo spettacolo?

“Molto divertente, è stato una prova nuova. L’ho pensato perché mentre stavo lavorando su uno sketch di Woody Allen. Tutto è nato quindi dallo spunto di mettere insieme quattro autori diversi che, con le loro caratteristiche, interagiscono in modo imprevedibile nella commedia scatenando divertimento e momenti esilaranti”.

Quali sono le tue sensazioni a pochi giorni dal debutto dello spettacolo?

“Tranquillo e concentrato. Cerco di concentrarmi al massimo per portare il prodotto in scena al meglio. C’è una compagnia di ragazzi giovani, alcuni al debutto con questo spettacolo e quindi devo tenere sotto controllo anche perché con noi sul palco ci saranno anche due bambine di 7 anni”.

Come stanno andando le prove?

“Bene, noi dedichiamo ogni giorno 4 o 5 ore alle prove. I ragazzi sono in gamba e si impegnano tanto. Siamo molto concentrati tra studio del personaggio, montaggio dello spettacolo e lavoro a 360 gradi sullo spettacolo stesso; la preparazione ci richiede parecchio tempo”.

Sicuramente stai facendo anche altro o comunque segui altri progetti, vero?

“Certo: attualmente collaboro con un corso dedicato alle discipline artistiche presso la Scuola prenestina di ispirazione montessoriana ‘L’Isola che non c’è’; da questo anno scolastico sono subentrato come insegnante di recitazione. Poi, prima della fine dell’anno scolastico, saremo in scena con i saggi del progetto scolastico e quindi con i bambini delle scuole Karol Wojtyla di Palestrina e l’Istituto comprensivo di Gallicano e Poli dal 27 al 31 maggio presso il Teatro Principe di Palestrina”. 


Alessandra Battaglia