Cori: Dardano, il cavaliere dal mantello svolazzante

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12/03/2019   09:15

Domenica 17 Marzo, dalle ore 10:30, al Museo della Città e del Territorio di Cori, l’ultimo appuntamento del ciclo di letture animate e laboratori per le famiglie “Che Mito! Storie e leggende dalla collezione museale”. La prenotazione è obbligatoria: 331 90 26 323, arcadia@museodicori.it
Domenica 17 marzo, dalle ore 10:30, presso il Museo della Città e del Territorio di Cori (LT), si volgerà l’ultimo appuntamento del ciclo di letture animate e laboratori per le famiglie “Che Mito! Storie e leggende dalla collezione museale e dal territorio”. Il progetto è ideato e realizzato dall’associazione culturale Arcadia nell’ambito dei Servizi Educativi del Museo, con la collaborazione della “Libreria Anacleto” di Cisterna di Latina ed “Utopia 2000” Società Cooperativa Sociale Onlus, patrocinato dal Comune di Cori.
Protagonisti dell’incontro saranno i fondatori mitici dell’antica Cora (tra i quali Dardano) e le copie delle monete coniate nel III secolo a.C. raffiguranti al rovescio un cavaliere all’assalto con lancia, corta spada, mantello e petaso, in cui è presente la scritta “CORANO”. Probabilmente la figura simboleggia il fondatore mitico della città.
Nella sezione relativa ai miti di fondazione si ascolteranno i tre filoni leggendari sulla nascita di Cori: Plinio e Solino, rispettivamente nel I e nel III secolo d.C., affermavano che la città era stata fondata da Dardano, prima che questi lasciasse l’Italia alla volta dell’Oriente, dove un suo discendente avrebbe fondato Troia; non può escludersi la nascita di questo mito dalla assonanza del nome di Cora con quello di Corithus, l’etrusca Cortona, che una ben più affermata tradizione considerava fondata da Dardano.
Nell’Eneide di Virgilio, in Diodoro Siculo e nell’anonima Origo Gentis Romanae, la città compare tra quelle che nella profezia di Priamo si indicano come fondate dalla famiglia reale di Alba Longa: Cora sarebbe quindi sorta ad opera del re Silvio, pronipote di Enea, nella generazione successiva alla fondazione di Alba. Virgilio conosce anche l’origine argiva dei tre fratelli Cora, Catillo e Tiburto: questi ultimi sono i tradizionali fondatori di Tivoli dopo la guerra tra Enea e Turno. Al primo, il commentatore di Virgilio, Servio (fine del IV secolo d.C.) attribuisce la fondazione di Cora.
A seguire il laboratorio artistico, durante il quale piccoli e grandi useranno diverse tecniche di modellazione e decorazione per ricreare la figura del cavaliere dal mantello svolazzante raffigurato sulla moneta corana. È previsto un contributo di 5 euro a bambino. Prenotazione obbligatoria al numero 3319026323, arcadia@museodicori.it.