Il talento d’Oro di Elisa Fabriziani, da San Cesareo a Washington a passo di tip tap

https://www.lacicala.org/immagini_news/21-05-2019/talento-doro-elisa-fabriziani-cesareo-washington-passo-600.png
14/03/2019   16:34

Modesta ma solare, concentrazione d’acciaio come i suoi nervi, sempre messi a dura prova dalle gare in cui primeggia a passo di tip tap, Elisa Fabriziani, acqua e sapone in jeans e felpa, nasconde tutto il suo talento sotto il dress code di una ragazza qualunque. Ma lei non lo è assolutamente e si capisce subito da come inizia l’intervista. Forse è un po’ imbarazzata perché è venuta disarmata: non indossa le sue scarpette da tip tap e ha l’incertezza dei campioni quando sanno che non è il campo in cui eccellono quello su cui si sviluppa l’incontro. E’ infatti su un terreno diverso quello su cui si muoverà per l’intervista perché ci interessa svelare chi c’è dietro la campionessa tanto corteggiata da innumerevoli illustri maestri, alcuni dei quali oltreoceano che tra pochi giorni la vogliono a Washington per saggiare la versatilità del suo talento.

Quando le domandiamo qual è la sua giornata tipo, inizia ad emerge nitida tutta la determinata ambizione che la contraddistingue: “Vado a scuola a Grottaferrata, frequento il Liceo Scientifico ‘Touschek’, poi torno a casa e mi dedico allo studio. Quando ho finito vengo ad allenarmi e il fine settimana mi piace uscire con i miei amici”.

Cosa dicono i tuoi amici ed i compagni di scuola dei tuoi eccellenti risultati con la danza?

“Mi incoraggiano in tutti i modi, mi fanno sentire tutto il loro affetto, anche gli insegnanti. Mi preparano cartelloni, sono sempre interessati a sapere cosa sto preparando e mi fanno emozionare tantissimo. Per me sono molto importanti”.

Allora hai un bel fan club, e a casa?

“Mia madre Angela ed il suo compagno Gian Paolo, a cui voglio molto bene, mi hanno sempre sostenuta ed incoraggiata, sono la mia forza. Poi c’è anche la mia sorellina Chiara, abbiamo sei anni di differenza e con lei condivido la passione per lo sport, fino a poco tempo fa ballavamo tip tap, adesso lei preferisce dedicarsi all’atletica leggera”.

Cosa provi in attesa di partire per l’America?

“Non vedo l’ora di salire sull’aereo anche perché questa volta sarò sola, voglio mettercela tutta e dimostrare a me stessa che posso farcela. Partirò l’8 aprile ed il Festival che finirà il 14, sono emozionatissima!”.

Sei elettrizzata, ma andrai da sola a fare questa esperienza?

“Si, sono felice che i miei mi lascino andare autonomamente, per me è importante cavarmela da sola. Seguirò un calendario serrato di lezioni e poi, nel tempo libero, voglio anche visitare un po’ l’America”.

Cosa vorresti nel tuo futuro?

“Mi piacerebbe fare l’astronauta, vorrei proseguire gli studi e poi chissà…”.

Elisa, allora sarai la prima a portare il tip tap su Marte?

Scoppia in una risata che fa ondeggiare tutti i lunghi capelli scuri e aggiunge: “Perché no?”

Vuoi essere la prima astronauta che prova a ballare il tip tap in assenza di gravità?

“Magari, mi piacciono le sfide!”.

Senti Elisa, ma visto che, a quanto pare, oltre al ballo sei anche una grande appassionata di spazio, se dovessi scegliere cosa faresti?

“Perché limitarsi a fare bene solo una cosa, io voglio provare al dare il massimo in tutto, lo sport mi aiuta molto nella concentrazione”. Si vede da come interagisce con noi e con il microfono che è abituata ad esigere il massimo da se stessa in ogni circostanza, sceglie con cura le parole da usare anche se la passione per lo sport tende a prendere il sopravvento e prevale traboccante. Così, quando ha un minimo di incertezza nel parlare, esita un po’ e sorride svelando l’età: infondo ha solo 17 anni, li compie domani.

Eppure quello che ci colpisce, al di là dei tantissimi prestigiosi riconoscimenti che lei potrebbe elencare fino a farci impallidire, c’è quella pacata riservatezza con cui, in uno stile tutto suo, quasi ci confida che è da sempre un Oro agli Europei. Non c’è nessuna malizia né un filo di vanità in lei, vediamo invece, chiaro e diretto come il suo sguardo, l’orgoglio di rappresentare i colori dell’Italia e, soprattutto, di essere se stessa. Riflettiamo su quanta fatica, costanza, impegno e sacrificio le siano serviti per raggiungere tutti quei podi, vincendo, molto prima dei premi sportivi, le tante prove che la vita personale riserva a tutti noi, superando le delusioni con la volontà e l’impegno a guardare avanti al prossimo obiettivo.

Dopo un bel po’ di conversazione, ci stupisce che dobbiamo farle proprio la domanda diretta sui suoi titoli, altrimenti lei, la super-campionessa, non toccherebbe neanche l’argomento.

Svaga un po’, poi dice: “Ho vinto Campionato Mondiale IDO Tap Dance nel 2017 avevo 15 anni, il Campionato Europeo quando avevo 13 anni, ho vinto ogni anno il Campionato Italiano da quando ho iniziato a fare gli assoli, avevo 9 anni. A casa ho tutte le mie vecchie scarpe, sono ben riposte, ci tengo tantissimo e poi ho un grande armadio pieno esclusivamente di tutti i vestiti che ho indossato per le gare dei Mondiali, mi piace guardarli perché iniziano piccolissimi fino ad arrivare alla taglia che ho adesso. Quando li guardo o vedo le scarpe mi rivedo nelle coreografie che ho preparato, rivivo quei momenti, tutta la preparazione: è bellissimo”.

Quando hai capito che il ballo faceva per te?

La giovanissima campionessa tiene lo sguardo con naturalezza quando conclude: “Non saprei, da subito, da sempre…io ballo da quando avevo 4 anni”. E infatti era una pupetta Elisa quando ha varcato per la prima volta la soglia della nota scuola “Full Dance” di S. Cesareo e ci racconta felice: “Qui alla ‘Full Dance’ Mario ed Angelo (rispettivamente lo storico fondatore Leli ed il valido figlio che gestisce la Scuola n.d.r.) mi hanno accolta in modo splendido, ancora oggi mi fanno sentire a casa. Adesso ho questa sala tutta a disposizione per provare ed incontrare le mie amiche con cui ci divertiamo a ballare” -conclude con un ampio gesto per mostrarci la luminosa stanza con un’intera parete di specchi che ci riflette durante la fine dell’intervista. In effetti, sentendo tutta l’emozione che trasmette Elisa ci sembra quasi di essere nella soffitta di una fiaba e, se così fosse, sarebbe senza dubbio proprio quella più famosa: Cenerentola. E allora, mentre Elisa ci saluta trotterellando via per le scale, immaginiamo una versione moderna di quella fiaba adattata a questa deliziosa ragazza che sogna di tornare ad esibirsi non in un ballo qualunque, ma in quello più ambito, sotto i riflettori internazionali dove, senza bisogno di nessun principe, verrà senza dubbio incoronata ancora una volta sovrana assoluta del tap dance. E noi non potremmo far altro che seguire con sincera ammirazione ogni suo movimento e ringraziarla per le emozioni che ci regala con un lungo, fragoroso applauso. 


Alessandra Battaglia