Marino, Il Banco del Mutuo Soccorso presenta “Transiberiana” in anteprima mondiale alla Proloco

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25/03/2019   13:52

Un album inedito che arriva dopo 25 anni è di per sè un evento, ma se poi parliamo del nuovo disco del Banco del Mutuo Soccorso (BMS)la notizia ha dell’incredibile.Dopo le anticipazioni delle scorse settimane, la conferma ufficiale è arrivata sottoforma di una data: il 26 aprile arriva "Transiberiana". L’album di studio, in uscita per l’etichetta tedesca Inside Out Music/Sony Music Group, è il primo per il gruppo, dopo la scomparsa di Francesco Di Giacomo, avvenuta nel 2014, e di Rodolfo Maltese nel 2015, avvenimenti che hanno costretto la band ad effettuare dei cambi nella line up, anche perché, come molti ricordano, il primo a lasciare il gruppo fu Gianni Nocenzi, fratello di Vittorio, nel 1984. E così, dopo la pubblicazione dell'album "13", del 1994, la band giunge a questo nuovo traguardo. Lo sorso 19 marzo, noi de “La Cicala”, abbiamo seguito in anteprima mondiale, presso la Proloco di Marino, la presentazione alla stampa e ai fun, rigorosamente a porte chiuse, del nuovo e inedito Album Transiberiana. A fare gli onori di casa è stato il presidente della Proloco Massimo Lauri che ha consegnato alla band la tessera onoraria della Proloco. Poi sono state scattate delle foto, firmate dal gruppo e consegnate al Banco e all'archivio storico della proloco. Gli scatti, eseguiti da Lauri, sono stati ovviamente numerati per poter essere mostrati al pubblico in futuro. Poi la band ha voluto uscire per una passeggiata per i vicoli di Marino, luoghi cari a Vittorio Nocenzi, perché è da qui che incomincia la loro storia. Una sosta a via Posta Vecchia per raccontare gli aneddoti di una vita e salutare amici e parenti. La passeggiata è continuata poi con una visita al Museo del Bottaio e del Carretto a Vino dove Massimo Lauri ha potuto dare sfogo alle sue qualità di oratore e divertente intrattenitore.Vittorio Nocenzi è un fiume in piena. Racconta, spiega e a volte si infervora: «la Transiberiana è probabilmente la traversata più lunga che si possa fare in treno sul nostro pianeta. Quasi 9.500 chilometri tra steppe, deserti e ambienti inospitali. In un certo senso potrebbe rappresentare una bella metafora della nostra esistenza: ci sono una partenza, un arrivo. C'è la paura e poi ci sono le aspettative ma anche gli imprevisti. Insomma tutte quelle problematiche che la vita puntualmente ci presenta». Non sta più nella pelle: dopo ben 25 anni di silenzi discografici, il nuovo album del Banco del Mutuo Soccorso conterrà una bonus track (circa 20 minuti) con alcuni brani del concerto tenutosi a settembre a Veruno. Alla nuova fatica del gruppo hanno dato il loro contributo lo stesso Vittorio Nocenzi (pianoforte, tastiere e voce), Filippo Marcheggiani (chitarra elettrica), Nicola Di Già (chitarra ritmica), Marco Capozi (basso), Fabio Moresco (batteria) e Tony D’Alessio (lead vocal). All'uscita del disco seguirà anche un tour, preceduto da un all'Auditorium Parco della Musica di Roma. Le novità non finiscono qui, il Banco è tornato e sta già lavorando ad un nuovo progetto: «Si prospetta un nuovo lavoro a cui sto dietro da circa 5 anni. L'ho realizzato a quattro mani con mio figlio Michelangelo. Si intitola Orlando (ispirato all'Orlando furioso di Ariosto, ndr), un'opera contemporanea a cui tengo molto. E proprio grazie alla musica che sono tornato a vivere. Sono stati anni orribili. Prima la morte di Francesco (il cantante Francesco Di Giacomo, ndr), poi quella di Rodolfo (il chitarrista Rodolfo Maltese avvenuta nel 2015, ndr) e giusto per non farmi mancare nulla anche il mio dramma. Ripeto, la musica mi ha fatto rinascere».
Quindi il Banco torna a casa, alle sue origini artistiche marinesi, e di qui riparte per una nuova vita, all'insegna della creatività, ricominciando da dove aveva lasciato, e nel ricordo degli indimenticabili Francesco e Rodolfo. 
Della morte di Francesco Di Giacomo ci eravamo già occupati il giorno della sua scomparsa all'ospedale di Palestrina per la stampa locale. Quì il link


Gianni Alfonsi e Giuseppina Brandonisio