Salvini e L'On. Tonelli dicono si alle Guardie Giurate

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02/04/2019   11:20

Riceviamo e pubblichiamo

L’associazione guardie riunite d’Italia, nella giornata di mercoledì 27 marzo ha manifestato presso piazza Montecitorio a Roma, portando all’attenzione del mondo politico e susseguentemente dell’opinione pubblica, le problematiche della categoria delle guardie giurate italiane. La protesta è stato un segno tangibile del valore e della forza dell'unione, ormai stanchi di subire ataviche e inconcludenti politiche di tutela a discapito dell’occupazione e della dignità. L’A.G.R.I. in una splendida cornice di pubblico, ha voluto dare un chiaro segnale nel giorno in cui è stato affrontato in parlamento il disegno di legge sulle modifiche del codice penale sulla legittima difesa e per cui la categoria delle guardie giurate è quella più esposta e interessata dall’argomento. I vertici associativi, provenienti da tutte le regioni d’Italia, hanno portato avanti importanti interazioni, sia in ambito politico che sociale, nell'unico interesse dello sviluppo del settore. Il movimento politico della lega di Salvini ha riconfermato il suo interesse verso le problematiche sollevate da A.G.R.I. ricevendo un serio impegno dell'On. Tonelli, della 1^commissione affari costituzionali, unitamente ai vertici di partito, del sottosegretario On. Molteni, cui abbiamo avuto l’onore di incontrare giorno 13 febbraio e del Ministro Salvini, a definire un percorso legislativo nell'unico interesse della sicurezza dei cittadini. Così come già stabilito con la segreteria del Ministero, anche la commissione sicurezza, inizierà questo confronto con le guardie giurate, uniche detentrici del sapere professionale e validi suggeritori, cosi come gli agenti e funzionari delle forze dell'ordine, dei necessari interventi istituzionali. Altresì sono state affrontate questioni interne, inerenti la sede associativa, dei piani formativi e del ricollocamento delle guardie giurate tesserate ormai espulse dal ciclo produttivo.

Intervento dell’On. Tonelli dopo l’introduzione e le richieste A.G.R.I. da parte del direttore tecnico dott. Esposito Pierpaolo:
“ La mia presenza in Paramento certifica che da parte della Lega e di Matteo Salvini vi è una particolare attenzione verso il mondo della sicurezza e dei suoi operatori. Quando ho ricevuto la richiesta di candidarmi per la lega di Salvini, ho accettato ritenendo, rispetto ad altre proposte ricevute in passato, che la proposta fosse realmente genuina, in grado di dare suggerimenti e spunti positivi nel contesto della sicurezza. E chi può portare migliorie? se non da chi proviene e chi conosce unicamente e tecnicamente il lavoro e la condizione degli operatori generali. La legittima difesa riguarda tutte le forze di Polizia e, si parla di domicilio personale e professionale, dove agiscono sia le forze di Polizia ma anche voi guardie particolari giurate, in maniera più specifica nella strada e sui domicili professionali, ed è quindi chiarissima l’idea di quello che deve essere il bene e il male e su chi deve ricadere la sfera di negatività, ossia su chi decide deliberatamente di realizzare un disegno criminoso e non sul cittadino o sull’operatore di Polizia o sulle guardie giurate che difendono la proprietà.

E’ anche chiaro che ci sono tutta una serie di questioni che vanno affrontate e che sono state descritte in una interpellanza parlamentare nei mesi scorsi che, allarga le tematiche, anche sulla parte contrattuale delle guardie giurate, in contrapposizione alle richieste delle associazioni datoriali che spingono eccessivamente sull’utilizzo delle ore di lavoro e che sottopongono gli operatori a stress incompatibile con chi deve fornire sicurezza e chi può fare uso delle armi. Avevo stimolato un tavolo con il governo per affrontare la composizione delle differenze tra la categoria e le associazioni dei datori di lavoro. Io adesso mi leggerò attentamente lo studio A.G.R.I. sulla Prevenzione e protezione in materia sul lavoro della vigilanza privata, ne discuterò con il nostro capo-gruppo. C’è da dire che c’è un’altissima attenzione nella Lega e in Salvini, da parte di tutta l’Italia e anche oltre alpe, tant’è che guardano noi come quel sassolino in grado di bloccare un’intero sistema e tutti hanno delle aspettative che noi abbiamo calendarizzato con la convinzione che governeremo non solo per un’intera legislazione ma per almeno quindici anni. Su questa questione sollevata da A.G.R.I. ci sentiremo presto in merito, anche perché mi sono appena lasciato con il Sottosegretario Molteni, che vi siete già incontrati, che mi ha esortato ad incontrarvi e quindi adesso vedremo sul da farsi, anche perché, in generale, esiste un mondo che ha dei pregiudizi di carattere ideologico verso coloro che portano una divisa (Applausi delle guardie giurate A.G.R.I.) alimentando il partito dell’anti-polizia e degli allergici alle divise.

Sembra che la dignità, non solo professionale ma addirittura umana, di chi indossa una divisa, debba essere un qualcosa di menomante, mentre invece dovrebbe essere un qualcosa di nobilitante in un paese normale. Ho presentato l’altra settimana un disegno di legge che prevede di inserire su tutte le divise e in ogni cella di sicurezza una telecamera, questo vuol dimostrare l’anormalità del nostro sistema, perché questi strumenti di garanzia li dovrebbero richiedere chi viene in contatto con la forza pubblica, nel momento in cui lo richiedono gli stessi operatori di polizia o di sicurezza, vuol dire che c’è qualcosa che non funziona nel sistema e che lo stato non serve i suoi servitori e li abbandona al proprio destino. A proposito, ho postato un video che ha raggiunto in poco tempo un milione e mezzo di visualizzazioni dove un poverino qui a Roma ha sfondato una parete in carton-gesso con la testa, a dimostrazione che le forze di sicurezza lavorano con l’altra metà del cielo negativo. Noi saremo ben contenti di accompagnare le scolaresche e le famiglie all’aeroporto gaudenti e contente che stanno andando in ferie, ma non è così, lavoriamo con la mentalità che nessuno si vuole “inzozzare” però se nessuno vuol farlo, lo fanno gli operatori della sicurezza che devono essere tutelati e sostenuti. (Intervento di una guardia giurata A.G.R.I.) L’intervento dello stato diventa sempre più complessa e per cui la funzione di sicurezza non può arrivare dappertutto e come qualcuno asserisce sulla legittima difesa non si può essere in ogni casa o davanti ad ogni esercizio commerciale, quindi è chiaro che in via surrogata, lo stato deve consentire ai singoli cittadini, cui vengono aggrediti di difendersi, o di delegare, in questo caso voi guardie giurate, la tutela della propria sicurezza o dell’incolumità del proprio patrimonio. (intervento di un’altra guardia giurata A.G.R.I.)

Sono consapevole che le guardie particolari giurate svolgano un’importante ruolo sociale e non soltanto di notte, tant’è vero che io ad Imola, in una strada che fa un circuito chiuso, quasi ad anello, mi ero fatto promotore di un servizio di vigilanza privata per la sicurezza di tutte le famiglie che vi abitano, sostenendo e dividendo le spese, anche se non è andato in porto il progetto è bene dire che, anche se è una battuta, che le persone spendono due o tremila euro l’anno per fumare e non spendano invece una somma pari od inferiore per garantire la propria sicurezza. Chiaramente non possiamo pensare che la funzione pubblica e quindi le forze di Polizia facciano lo stesso, anche perché dovremmo quintuplicare o decuplicare gli organici e sostenere questi costi con l’erario. Il problema vero è che quando fai questo mestiere devi essere tutelato e l’ho detto prima, in una società civile serve anche qualcuno che si sporchi le mani, peccato che nessuno lo vuol fare e poi disprezzino chi invece si mette al servizio della comunità sporcandosele. Quindi io credo che questo sia psicologicamente e ideologicamente un problema, ed è giusto che questo debba accadere, indipendentemente che questa sia una funzione pubblica o privata legata alla sicurezza. (intervento del consigliere A.G.R.I. Alberto Cordioli che consegna il documento delle rivendicazioni A.G.R.I.) Adesso noi ci diamo un’occhiata, anche se è un termine riduttivo, in qualche modo ci risentiremo confidando sul fatto che entrambe le parti abbiano i rispettivi recapiti telefonici per risentirci e tradurre, sia in maniera amministrativa o normativa, quindi poteri ministeriali e temi che devono passare al vaglio legislativo, le cose che vengono descritte da A.G.R.I..

Vorrei dire e non per perdere tempo, che i grandi cambiamenti che abbiamo in mente e che sono enormi, avvengono con il tempo e di questo ne sono consapevole dopo l’esperienza personale in Polizia dal quale ne è nato il mio impegno per tutelarla, se mi dovessi guardare indietro, per quanto difficilmente qualcuno lo possa riconoscere, so quanto sia stato in grado di cambiare il corso delle cose spingendo per… e mi auguro che chi verrà dopo di voi collegherà i nuovi benefici alla vostra azione. Una cosa è certa, se non si fa niente le cose non si condizionano, noi siamo come un diagramma dove ci sono varie forze, se non ci fossimo queste forze vanno dove non vorremmo, se invece c’è l’intervento possiamo condizionare il corso di queste forze. Abbiamo modo di sentirci presto, in bocca al lupo! Trovate un punto di unità e se c’è qualche associazione che deve essere lo strumento di forze politiche che concepisce la funzione di rappresentanza come un’opportunità di prelazione: dategli un calcio nel sedere! “