Carbone attivo per dimagrire, funziona veramente?

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22/05/2019   07:00

Il carbone attivo, o carbone vegetale, si sta diffondendo come moda alimentare in prodotti in cui la farina viene arricchita con questo componente. I famosi panini “neri” spopolano come ultima tendenza nello slow food, venduti come toccasana per l’intestino e, di recente, come valido aiuto per dimagrire.

Ma il carbone attivo, venduto anche in compresse dal prezzo notevole con questo scopo ultimo, può veramente aiutare a perdere peso?

La risposta è no. O meglio, ad oggi non vi sono evidenze nella letteratura scientifica che possano portare a tale conclusione.
Esclusa questa finalità è bene quindi andare a vedere quali sono le proprietà di questo “integratore” ed i possibili rischi ad esso collegati.

Le caratteristiche di questo prodotto sfruttate come principio farmaceutico sono principalmente 2:

La natura porosa del carbone vegetale lo rende una sorta di filtro naturale a livello dell’intestino, ed è quindi usato per contrastare l’avvelenamento da metalli pesanti, eccesso di farmaci ed alcuni tipi di veleni contenuti nei cibi (si pensi al cianuro contenuto in piccolissime dosi nelle mandorle).

Il secondo uso del carbone attivo in medicina fa leva sulla medesima caratteristica porosità. Compresse di carbone attivo sono infatti in grado di assorbire parte dei gas prodotti dall’intestino durante la digestione, andando ad alleviare i sintomi del meteorismo e a ridurre il gonfiore a livello addominale.
Ha anche effetto antinfiammatorio e può aiutare nella cura di alcune patologie che interessano tutto il tratto gastrointestinale.

Passiamo ora alle principali controindicazioni:

Il carbone attivo contiene una piccolissima dose di molecole cancerogene dette idrocarburi policiclici aromatici (derivati per l’appunto dalla combustione che ha generato il carbone vegetale), ma la loro concentrazione è talmente bassa da rendere il carbone attivo innocuo quando usato come terapia prescritta per disturbi specifici.
Proprio grazie alla sua azione “depurante” questo prodotto può inoltre influire negativamente sull’assorbimento di farmaci o di alcuni nutrienti essenziali per l’organismo.

In conclusione: il carbone attivo è utile come trattamento antiveleno e per alleviare alcuni sintomi legati a diverse patologie del tratto gastroenterico, ma non è provata una qualche sua azione dimagrante o di ausilio a regimi alimentari volti alla perdita di peso. Non è privo di controindicazioni e quindi, per le ragioni esplicitate in questo articolo, non dovrebbe essere assunto a cuor leggero nell'alimentazione quotidiana, soprattutto per gli scopi sbagliati.

Se si soffre dei disturbi che possono trovare sollievo grazie al carbone vegetale è assolutamente sconsigliato il fai-da-te, mentre è buona norma chiedere sempre il parere del proprio medico curante