Frascati: l' Amministrazione in riferimento alla nota Legacoop Lazio

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15/07/2019   18:15

Con riferimento alla nota pubblicata da Legacoop Lazio in data 11 luglio 2019, l’Amministrazione comunale dichiara che:

in merito al Bando pubblicato presso la Centrale Unica di Committenza della XI° Comunità Montana dal 24 maggio al 28 giugno 2019, relativo all’affidamento in concessione del Servizio Asili Nido Comunali, è bene sottolineare subito che la nuova tipologia di affidamento è stata combinata con alcune modifiche al Regolamento di Gestione degli Asili Nido, perseguendo la tutela delle fasce di reddito più basse. Questa decisione ha considerato tutti i parametri necessari per raggiungere la migliore formula a garanzia degli utenti, ma anche della sostenibilità economica per l’Ente.

Il Decreto Legge 98/2011 prevede che quando si effettuano economie relative ad appalti di servizi, una quota del risparmio ottenuto possa andare a favore del personale dipendente. La richiesta è stata formulata in tal senso e non pensando al personale dirigente del Comune di Frascati, come dichiarato nel comunicato di Legacoop, che evidentemente sottovaluta i diritti dei lavoratori dipendenti della Pubblica Amministrazione.

L’opportunità o meno di inserire negli atti di gara la comunicazione del 21/03/2019 prot. n. 15657, relativa a questa previsione di legge, non solleva nei fatti la necessità di applicare la legge stessa. Anche quando non fosse stato inserito il documento, è evidente che la ripartizione della percentuale destinata ai dipendenti sarebbe stata comunque da applicare. Sorprende, quindi, che Legacoop, così attenta ai diritti dei lavoratori, dimentichi che tutti i lavoratori hanno pari dignità e che la norma in vigore premia l’efficacia e l’efficienza dei dipendenti pubblici.

In merito alla riduzione “al massimo di tutti i costi a base d’asta, ignorando perfino il nuovo CCNL di settore delle Cooperative Sociali”, come scritto nella nota stampa di Legacoop Lazio, va aggiunto che 1) il Testo Unico degli Appalti prevede che in un bando di gara il costo del lavoro, posto a base di gara, sia congruo al servizio richiesto; 2) non vi è nessuna certezza che l’aggiudicazione sia a favore di una cooperativa piuttosto che di un’impresa. Non è dato pertanto sapere quale contratto sarà applicato ai lavoratori dalla ditta che risulterà concessionaria del servizio.

Risulta quindi difficile comprendere le ragioni di una contestazione non motivata per legge e contraddetta nei fatti, in quanto hanno partecipato alla Gara, che è in corso di espletamento, ben 6 operatori economici. A dimostrazione del fatto che il costo del personale è stato ritenuto congruo da parte delle 6 ditte partecipanti.

Tra l’altro l'intervento di Legacoop Lazio non è stato preceduto, o seguito, da nessuna richiesta di confronto con l'Amministrazione comunale. Se a Legacoop Lazio fosse stata davvero a cuore la questione, avrebbe quanto meno cercato un dialogo utile ad una corretta informazione. Un modo quanto meno strano di agire, soprattutto in una fase delicata della procedura di Gara, a ridosso delle sedute in cui la Commissione ha esaminato l'ammissibilità delle ditte partecipanti.