Il 7 il regista Silvio Governi presenta il libro “Domani Arriva Veloce”

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04/06/2019   15:41

Appuntamento da non perdere quello del 7 giugno, dalle ore 18:30 presso la Libreria Notebook dell’Auditorium “Parco della Musica” a Roma: “Domani Arriva Veloce” libro scritto da Silvio Governi, casa editrice Piemme.

L’autore è un regista romano classe 1967 che, nel 2014, grazie al suo cortometraggio "Ad esempio", interpretato da Vinicio Marchioni e Sabrina Impacciatore, è stato candidato al David di Donatello ed ha riscosso notevoli successi in diversi Festival di prestigio dedicati al mondo del cortometraggio come il Movieclub Film Festival (Palestrina-Roma) ed il Villammare Film Festival (Salerno).

Oggi Governi è al suo romanzo d’esordio, uno Young Adult che parla, in maniera realistica, non edulcorata, di problematiche giovanili. “Domani Arriva Veloce” è uno spaccato sull'adolescenza, un vero e proprio romanzo di formazione in cui lo sguardo dell’autore è distaccato, non si intromette.

Al centro dell’intreccio c’è la quindicenne protagonista, Giorgia che racconta in prima persona un’importante fase della sua vita: l'adolescenza. Pur essendo molto consapevole di se stessa e del valore degli insegnamenti ricevuti dai suoi genitori – poi separati- scalpita alla ricerca di una crescita che vorrebbe rapida e indolore. Sarà sulla sua pelle, attraverso gli errori ed il dolore, che Giorgia capirà il significato vero di diventare adulti.

Alla presentazione, oltre all’autore Silvio Governi, sarà presente la scrittrice Federica De Paolis e le letture saranno a cura dell’attrice Denise Tantucci.

Per conoscere alcuni aspetti del libro, abbiamo rivolto delle domande allo scrittore Silvio Governi, nome noto nel campo artistico, ora al debutto come scrittore.

Silvio, qual è il valore del tuo libro?

«Secondo me il valore del libro sta proprio nel fatto che il lettore si affeziona subito alla ragazzina, ne diventa un complice, ci si immedesima subito in lei. Per me è stato un tornare a qualche anno fa, per chi è più giovane è uno sguardo diretto sull’adolescenza. In ogni caso, chi legge “Domani Arriva Veloce” vorrebbe soccorrere Giorgia e proteggerla, vorrebbe sostenerla, risparmiandole le deformità e gli smarrimenti dell’anima. E’ un viaggio reso emozionante dai ricordi o dalla vita di ognuno di noi rivisto attraverso la protagonista e i tanti personaggi che costellano la narrazione, ognuno con una sua particolarità ed un suo motivo d’essere».

Silvio, la tua formazione è spiccatamente cinematografica, questo aspetto si riflette nel tuo libro?

«Certo, è il valore aggiunto del racconto, lo rende vivido. Grazie anche a questa scrittura molto cinematografica, si entra nel mondo dell’adolescenza vera, quella che, di solito, i genitori ignorano, convinti che i loro figli vivano realtà ovattate e prive di rischi. Come tutti noi, anche Giorgia vuole crescere e in fretta, è vero. Dentro di lei però albergano sogni puliti, desideri innocenti, immagini e ricordi evocativi, poiché il suo animo è ancora in bilico, resta aggrappato alla purezza dell’infanzia che sembra proteggerla e guidarla. In lei ci sono gli insegnamenti del papà che lei considera come il suo pusher di vita, le reminiscenze dei nonni, la passione per la fotografia e per il cinema, gli aneliti verso una comprensione del mondo ideale che, troppo spesso, cozza con la realtà del mondo che le gira intorno».

Silvio, è un libro destinato agli adolescenti, vero?

«Si, sono i lettori a cui mi rivolgo ma, comunque, è un libro importante da leggere non solo per gli adolescenti ma, ancor di più, per i genitori e gli adulti, in generale. Dico questo perché sono certo che nel mio libro si ritrovano tante verità e tante visioni utili alla comprensione dei figli e di un’intera generazione forse ancora misconosciuta. Nel romanzo ho cercato di far luce su alcune contraddizioni nei rapporti tra generazioni di ragazzi e adulti, ho tentato, con sensibilità di sottolineare le difficoltà della comunicazione tra generazioni e la loro significativa distanza».

Come porti i lettori alla scoperta di queste contraddizioni?

«Ho costruito il racconto in modo da trasmettere al lettore immagini vivide e anche sensazioni forti. Per esempio, i ragazzi, nella storia, devono affrontare una sorta di prova di coraggio, chiamata train surfing, che consiste nel riuscire a reggersi in piedi sul tetto di un treno in corsa. Al lettore tocca fare lo stesso. Reggersi forte ed essere pronto a fare la scoperta più sensazionale possibile: la conoscenza di se stessi traslata in ciò che un tempo, anche molto vicino nei ricordi, siamo stati tutti noi e che abbiamo, crescendo, volutamente dimenticato: la giovinezza».

Appuntamento venerdì 7 alle ore 18:30 in viale Pietro De Cubertin n.30 a Roma, presso la Libreria Notebook dell’Auditorium “Parco della Musica”. 


Alessandra Battaglia