Il Liceo di Olevano ospita “Amogiovani” edizione 2019

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05/06/2019   10:10

Si inaugura il 6 giugno prossimo “Vecchi e nuovi muri”, l’esposizione dei lavori realizzati dagli alunni e dedicata al progetto annuale “Amogiovani”. La sede espositiva che ospiterà la mostra sarà il Liceo “Renato Cartesio” di Olevano Romano. Del resto il suggestivo paese arroccato nel verde è da sempre lagato a doppio filo con il mondo dell’Arte. Il delizioso borgo ne è stato protagonista grazie ad un glorioso passato in cui, inserito del celebre Grand Tour, era meta ambita di pittori ed artisti a tutto tondo appartenenti all’800 danese che, innamorati dei suoi scorci caratteristici, lo hanno immortalato in tele meravigliose, testimonianza di un legame artistico elettivo e speciale.

A firmare l'iniziativa di domani c'è "AMO" cioè l'Associazione Amici Museo di Olevano Romano.

Il programma di giovedì 6 giugno prevede che la cerimonia inizi alle ore 10.30 con la visita alla mostra, seguirà dalle ore 11.00 la Cerimonia di presentazione e Premiazione. Ad allietare l’appuntamento diversi intervalli musicali ed un rinfresco conclusivo che darà l’opportunità a tutti i presenti di assaporare un piacevole momento di convivialità.

In attesa di partecipare, abbiamo raccolto le impressioni della coordinatrice generale del Progetto Professoressa Loredana Manciati e del referente Professor Mimmo Di Laora.

Prof.ssa Manciati, che tipo di risposta avete potuto registrare da parte degli alunni?

«Siamo orgogliosi dell’impegno profuso dai ragazzi nel seguire il progetto, hanno dimostrato di comprendere il valore culturale ed educativo dell’iniziativa aderendo con slancio e propositività. Abbiamo registrato, insieme al collega e artista Mimmo Di Laora, un crescente e sincero interesse da parte dei ragazzi, hanno affrontato questo tema importante, analizzandone i più svariati aspetti, da quello storico e filosofico a quello più interiore e psicologico; addentrandosi nei temi più sensibili presenti nella contemporaneità».

«Concordo con la collega, - continua il Prof. Di Laora e prosegue- gli alunni hanno saputo avvicinare, attraverso un approccio completo, vari aspetti del tema proposto: dalla solitudine frutto dell’emarginazione sociale fino al dramma della prevaricazione, dalla discriminazione all’esclusione. Sono tutte conseguenze che scaturiscono dall’ignoranza e ancora dall’indifferenza che genera disumanizzazione. Davvero speciali e importanti sono state le riflessioni sia visive che letterarie sviluppate dai ragazzi. Noi docenti siamo orgogliosi di loro».

Professor Di Laora, questo risultato è frutto della collaborazione di più realtà, vero?

«Certamente, infatti è importante formulare ringraziamenti ai due partner che hanno sostenuto e supportato l’iniziativa: ?l’I.I.S. “Cartesio” di Olevano Romano ed il Liceo artistico “Enzo Rossi” di Cave, che è la sezione staccata del “Matisse” di Roma. Insieme abbiamo realizzato un’iniziativa importante che valorizza tanti alunni. E’ un risultato straordinario quello raggiunto grazie a questa splendida esperienza di questa ennesima esperienza didattica. Come docenti inoltre, rileviamo con piacere le ricadute positive raggiunte dagli alunni sul piano didattico ed educativo, è importante proseguire su questo binario che cementa la continuità ed il reciproco rapporto di stima e collaborazione tra il Museo, il Liceo di Olevano ed il Liceo artistico di Cave».

Prof.ssa Manciati, quindi “Amogiovani” è un duplice successo?

«Si proprio perché frutto di questa unione tra Scuole. Ci tengo, a nome di tutti, a formulare i nostri ringraziamenti per il supporto dato, in particolare ringrazio il Dirigente, l’Amo, l’Ufficio Tecnico, la Biblioteca, i collaboratori e tutti gli studenti. Ringrazio coloro che hanno supportato la realizzazione: presentatori, assistenti per allestimento, musicisti, dicitori e tutta la segreteria di Istituto. Grazie di cuore ai colleghi docenti che hanno supportato la realizzazione delle opere. Grazie alla ditta presente in Istituto per aver essersi reso disponibile ad offrire il rinfresco. Inoltre esprimo vivo ringraziamento per tutte le famiglie che presenzieranno e visiteranno la mostra». 


Alessandra Battaglia