Palestrina: il 9 giugno ballottaggio tra Magliocchetti e Moretti

https://www.lacicala.org/immagini_news/29-05-2019/palestrina-il-9-giugno-ballottaggio-tra-magliocchetti-e-moretti-600.png
28/05/2019   11:44

Dopo un avvincente testa a testa tra i due candidati Manuel Magliocchetti e Mario Moretti, quando la fida -sezione dopo sezione fino a tutte e 18- vedeva oramai in netto vantaggio Magliocchetti, si evidenziava anche l’inesorabile ballottaggio tra la lista del centrosinistra e la Lega.

 

Ma perché si andrà al ballottaggio?

Per le città con più di 15 mila abitanti, come Palestrina, che ne conta quasi il doppio, la legge stabilisce il ballottaggio tra i due candidati sindaci che abbiano ottenuto al primo turno il maggior numero di voti senza però che nessuno dei due sia riuscito a ottenere il 50% +1 dei voti totali. Poiché i primi due classificati a Palestrina sono Magliocchetti e Moretti, la legge impone che tra questi due candidati alla carica di sindaco si svolga il ballottaggio.

Il 9 giugno a Palestrina ci sarà quindi una ulteriore chiamata alle urne per tutti i cittadini e la votazione verrà effettuata dopo due settimane dalla prima (svoltasi domenica 26 maggio scorso).

Per chi vota che differenza c’è tra primo turno e ballottaggio?

Nel primo turno era consentito il voto disgiunto: quindi l’elettore aveva facoltà di scegliere di barrare il nome di un sindaco e contemporaneamente barrare anche una lista concorrente. Questa possibilità non ci sarà al ballottaggio.

Se facciamo un passo indietro, a fronteggiarsi, lo ricordiamo, erano candidati alla carica di sindaco: Manuel Magliocchetti (coalizione di centrosinistra), Lorella Federici (coalizione vicina alla destra), Mario Moretti (Lega), Cristiana Polucci (Palestrina in Comune) e Federico Rosicarelli (Adesso noi Palestrina). Dunque nel primo turno, diversi prenestini, hanno scelto di esprimere voto disgiunto, cosa che non sarà possibile fare al ballottaggio.

In ogni caso, durante le operazioni di spoglio conclusesi ieri, già dalle prime proiezioni Magliocchetti si era attestato avanti con una percentuale intorno al 42%, a lui seguivano i candidati Moretti e Federici.

Magliocchetti ha avuto 41,04% ovvero 5.072 voti; Moretti 29,92% ovvero 3.697 voti; Federici 16,94% ovvero 2.093 voti; Polucci 10,02% ovvero 1.238 voti; Rosicarelli 2,09% ovvero 258 voti.

Paragone tra Europee e Comunali

Completamente diverso il quadro delle Europee in cui la Lega ha raggiunto lo storico risultato del 44,3%, doppiando i voti del Pd fermo al 17% e dei 5 Stelle (15%).

Tanto per dare un’idea del netto cambio di rotta ricordiamo che nelle scorse Europee a Palestrina la situazione era molto diversa. In questa tornata elettorale è il Pd a scendere dal 35% al 17%, mentre la Lega ha fatto un exploit passando dall’1,5% al 44,3. Le percentuali di affluenza tracciano un buon risultato pari al 74,74%, cioè 12.900 voti espressi (di cui 6.300 da elettori e 6.500 elettrici).

Se si guarda invece alle preferenze espresse si nota che gli elettori del PD hanno evidenziato un forte radicamento sul territorio.

A Palestrina David Sassoli, giornalista TV, ha totalizzato 500 voti, mentre gli elettori prenestini della Lega hanno preferito scrivere “Salvini”, nostro ministro, che ha collezionato un valore superiore a 1700.

Questo dato deve far riflettere molto sul così detto voto d’opinione e sul legame tra territorio e candidati, specie se si tratta di figure politiche che hanno evidentemente dimostrato una presenza e vicinanza che gli elettori prenestini hanno apprezzato, riconoscendogli un valore meritevole di voto e preferenza. Tanto ha giocato, influendo su “migrazioni di voto”, qualche scelta indovinata al livello mediatico, gli incontri a tu per tu con gli elettori, la compattezza granitica del gruppo e la strategia che ha accompagnato l’innegabile personalità politica del singolo. Ad indebolire alcuni candidati avrà invece giocato qualche errore che gli elettori non hanno perdonato, sacrificando, forse ingiustamente, il quadro di insieme generale delle cose fatte in concreto. Diverse le amarezze e però anche tanti i trionfi assoluti, come, scendendo nel locale, nel caso di alcuni candidati e candidate alla carica di consigliere davvero gratificati dall’aver ricevuto tanti inattesi consensi da parte dei concittadini. Del resto, si sa, convincere un elettore o un’elettrice a scrivere il nome di un candidato è un’impresa ardua specie se in lizza ci sono quasi 250 altri candidati, magari anche più navigati e scaltri.

Riflessioni importanti anche quelle da fare sulle diversità e similitudini che si delineano nel contemporaneo scenario tra le votazioni europee e quelle comunali. Qui, nelle comunali di Palestrina, il dato, per quanto numericamente diverso, pone sempre in lizza la stessa Lega che propone Mario Moretti contro un’ampia cordata di simboli, incluse anche liste civiche, che supportano Manuel Magliocchetti, uomo polito molto vicino al PD. Dunque un riflesso del voto nazionale europeo si riverbera anche nel locale, per quanto all’inverso. Ma, in ultima analisi, è chiaro che la partita per le comunali rimane sempre legata moltissimo alla singola persona del candidato, al di là dei simboli, conta moltissimo l’identità personale.

Molto conterà, oltre alle alleanze che già si sono strette e alle altre che si stringeranno in questi giorni, quanto i prenestini pensino sui due candidati alla carica di primo cittadino. Visto che saremo chiamati a scegliere tra due soli nomi, ognuno di noi si porrà delle domande che magari al primo turno non si era posto per trarre forse delle conclusioni diverse, determinanti per l’espressione del voto. Intanto gli schieramenti si muovono a cementare gli accordi fatti e qualcuno, a sorpresa, potrebbe fare qualche scelta inattesa, chissà.

Andando oltre le analisi, è importante capire quali sono le regole del ballottaggio, cioè: come si voterà al ballottaggio?

L’elettore avrà solo una possibilità di scelta: barrare con una “x” il nome del candidato sindaco che intende eleggere. In ogni caso, verrà considerata valida anche la scheda in cui appare la croce non sul nome ma sul simbolo di una o più liste collegate a quel candidato sindaco.

In base a questo presupposto si considererà valido anche il voto espresso con la “x” fatta sia sul nome del candidato sindaco sia sul simbolo di una o più liste collegate, perché si tratta di casi in cui non c’è nessuno dubbio su quale possa essere la volontà dell’elettore.

Chi vincerà al ballottaggio? Chi sarà il nuovo sindaco di Palestrina?

Vincerà chiaramente il candidato che otterrà più voti e sarà eletto sindaco di Palestrina. 


Alessandra Battaglia