Per la Sanità dei Castelli Romani si impone una forte scossa

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02/07/2019   18:58

La situazione è preoccupante. Il nuovo ospedale sulla via Nettunense non è l’ospedale dei Castelli. Il 50% dei residenti nei comuni della Asl 6 vanno a curarsi in altre Asl del Lazio e d’Italia; Il 30% fanno ricorso alle cliniche private; Il 20% trova posto nei presidi ospedalieri della Asl 6 ma deve attendere pazientemente il proprio turno delle lunghe liste di attesa.

Questi sono i risultati delle politiche sanitarie della Regione e degli Amministratori della Asl 6 che hanno smontato e declassato un sistema ospedaliero capace di dare risposte certe e immediate alla domanda di cura dei residenti e al 35% di cittadini provenienti da altre regioni. L’azione di smantellamento di ciò che resta degli ospedali di Frascati e Velletri e del DH chirurgico di Marino non è terminata. Si punta ad un : “Nuovo accentramento sul Nuovo ospedale e sull’Università di Tor Vergata”.

Per invertire questa nefasta tendenza OCCORRE UNA SCOSSA CHE ROMPA L’INCANTESIMO AUTOREFERENZIALE DELLA DIREZIONE GENERALE DELLA ASL 6. La sordità dei burocrati della ASL può essere sconfitta da una forte iniziativa dei Sindaci del territorio chiamati senza ulteriori indugi ad avvalersi dei poteri loro conferiti dall’Art.13 della Legge di riforma della Sanità la 833/78, poteri da esercitare: “ Assicurando la partecipazione dei cittadini a tutte le fasi della programmazione sanitaria”. In questi anni la programmazione non è stata fatta dai Sindaci ma dalla Asl e i risultati sono evidenti: mai nel passato la carenza di offerta sanitaria è stata così marcata come oggi. È ora di assicurare alla sanità un governo democratico e partecipato come previsto dalla legge.

Uno spiraglio in questa direzione è emerso dall’intervento del vice presidente della Giunta Regionale Leodori che ha concordato con noi su due punti fondamentali da cui partire per formulare la riorganizzazione dei Presidi Ospedalieri di Frascati, Marino e Velletri: Il nuovo ospedale sulla nettunese non è dei Castelli Romani ma della Piana Pontina e dei Comuni della Litorania; L’università di Tor Vergata chiamata a trasferire a Marino e negli altri Ospedali chiusi nei Castelli reparti di alta specializzazione per annullare la mobilità passiva e recuperare importanti risorse per far quadrare i conti della Sanità Regionale.
Presidente del Comitato Per la riorganizzazione dell’offerta sanitaria della ASL 6
On. Giulio Santarelli 29 Giugno 2019