Ultimo giorno della “la strategia del colibrì” al “Cometa Off”

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08/05/2019   07:05

Si conclude questa sera, mercoledì 8 maggio, il trio di date per “La strategia del colibrì”, che tornerà in scena alle ore 21:00 al Teatro “Cometa Off” di Roma.

La storia è una interessante favola moderna giocata sul contrasto tra i freddi meccanismi della politica dei poteri occulti da un lato e, dall’altro, l’umanità avvolgente e coinvolgente delle due protagoniste. In primo piano c’è il rapporto tra due donne molto diverse, ma nelle quali è facile identificarsi a più riprese.

Diversi vip hanno assistito alla piece tra cui le note attrici Alessia Fabiani, Michela Andreozzi e Stefania Barca, il famoso giornalista sportivo Amedeo Goria e il direttore della rivista ‘Starmale’ Emanuele Martorelli. Il testo è firmato dalla drammaturga Roberta Calandra, nota come autrice di teatro, serie tv, progetti di sit-com, premiata anche come sceneggiatrice e autrice di racconti, apprezzata per le sue collaborazioni con trasmissioni radiofoniche e televisive per RaiTre, RadioUno, RadioTre, RaiInternational, Rai Educational, RaiDue.

All’autrice Roberta Calandra, che ha saputo rendere plastici i personaggi ed avvincente l’intreccio, chiediamo: a cosa ti sei ispirata per scrivere questo spettacolo?

“A tante cose: la surrealtà della politica contemporanea dove raramente coincidono potere e competenze, a una favola africana, a leggende utopiche di misteriosi continenti scomparsi, all’attività Buddista che mi ha insegnato che significa restare nelle cose anche scontrandosi per costruire, ai miei amici artisti in genere che combattono per sopravvivere creando ogni giorno”.

Roberta, che tipo di impegno ha richiesto la stesura della storia?

“Ci sono state diverse versioni diversi titoli diverse ipotesi attoriali e registiche fino ad arrivare a questa forma che amo molto e che ancora ogni giorno viene riscritta in prova. Non sono un’autrice ossessionata dalle virgole, amo i registi che rispettano le mie parole e i miei contenuti. In tal senso sono stata fortunata e voglio citarli: Mariano Lamberti, antonio Serrano, Edoardo Siravo, Paolo Orlandelli, Laura de Marchi, Marco Mattolini, Giulia Ricciardi, Max Vado, e prossimamente Juan Diego Puerta Lopez, ma amo anche essere riletta da visioni personali di chi sa cosa significa mettere in scena, dirigere, che non sono le mie prime abilità”.

Qual è il messaggio che intendi trasmettere?

“Sarebbe presuntuoso voler tramettere un messaggio e non amo le didascalie di chi lo fa, ma amo molto che questo testo in particolare stia venendo letto e interpretato su più livelli: comico grottesco, esoterico, profetico, surreale etc e che ognuno deduca il suo messaggio personale. In genere mi piace descrivere personaggi fuori dal comune e portatori di autenticità che chiedono il non giudizio e la riflessione sulla diversità”.

Qual è stata la sfida più grande nello scrivere quest'opera e quale la maggiore è soddisfazione?

“La cosa buffa è che pensavo di avere scritto una semplice commedia e mi ritrovo nelle mani di un visionario come Vado che la sta rendendo appunto visione senza schemi. La sfida è stata trovare un argomento femminile che andasse oltre ‘mio marito mi tradisce o la mia migliore amica mi ha fregato l’uomo o mi sono innamorata di un ragazzo gay’ e simili e la soddisfazione è averlo trovato!! La politica, la pace ...credo che il futuro sia di un pensiero femminile alto e innovativo”.

Desideri aggiungere altro?

“Ringrazio in particolare modo gli attori e la regia per essersi prestati a questa impresa così indefinibile con passione con un particolare pensiero a Livio Beshir che incarnerà niente meno che Obama”.

Abbiamo rivolto alcune domande anche all’attrice Valentina Ghetti, attrice e doppiatrice che attraversa cinema, teatro, tv e pubblicità facendosi notare per professionalità e versatilità.

Valentina, come ha risposto il pubblico nei primi due giorni di spettacolo?

“Prima del debutto avevamo molti timori legati alla ricezione del pubblico visto che lo spettacolo affronta tematiche profonde: la pace nel mondo, la diversità e la possibilità di comunicare tra individui completamente differenti, la stratificazione di tutte le sovrastrutture che noi montiamo quotidianamente per essere perfetti agli occhi degli altri, il dolore e le fragilità che nascondiamo. Il tutto orchestrato in modo surreale, grottesco, fisico, ironica anche dissacrante. Quindi tutti noi avevamo questo filo di tensione rosso proprio come i fili che ci avvolgono e ci legano, invece poi c’è stato questo lancio di energia fortissima verso il pubblico che subito ha iniziato a partecipare con noi alle emozioni in scena, ridendo, commovendosi. Ho preso il mio primo applauso a scena aperta, una grande emozione e un risultato che devo al grande lavoro di squadra, perchè quest’opera è frutto del contributo che ognuno di noi ha dato. Siamo stati in pratica per due giorni in sold out e devo dire che il pubblico di ogni età è davvero entusiasta. Siamo felici perché il pubblico ha apprezzato tutti i temi, perfino quelli più esoterici e a più livello; abbiamo trovato un grande amore da parte del pubblico, questo ci trasmette tanta carica per l’ultima replica che sarà, spero, brillante come le prime due!”.

Quali sono le caratteristiche più interessanti del tuo personaggio?

“Paola è un architetto control freak, una donna in carriera estremamente esigente con se stessa, determinata e impeccabile, malgrado il suo cuore soffra e più di altri trattiene le emozioni. Ciò causa una serie di reazioni psicosomatiche che non sono così lontani da ciò che è all’ordine del giorno. Questi aspetti mi fanno amare molto questo personaggio che mi avvicina al dramma di tante persone, di tutti coloro che, malgrado il grande impegno, non hanno ottenuto dalla vita tutto il successo che cercavano e magari meritavano per la dedizione profusa. Tutte le volte che la interpreto, vivo questo ruolo come se abbracciassi una sorella dell’anima che voglio sostenere”.

Valentina, che tipo di rapporto si è creato durante le prove?

“Sono in questo spettacolo anche grazie a Barbara Mazzoni con cui a gennaio ho iniziato le prove di un altro progetto, poi non andato in porto, ma l’intesa fortissima avuta sul palco mi ha regalato questa grande gioia di portare avanti con lei questo lavoro attoriale in questa direzione, la ringrazio molto per l’opportunità. Livio l’ho conosciuto in occasione dello spettacolo e si è creata una grande sinergia stupenda condivisa con la nostra produttrice ed autrice Roberta Calandra e con il nostro mitico regista Massimiliano Vado. Si è creata una famiglia dove c’è il tempo per scherzare e per lavorare che ha reso tutto fluido e positivo”.

Valentina, cosa pensi del testo e della regia dello spettacolo?

“Il testo è a scatole cinesi o matriosca perché le tematiche ed i livelli di lettura sono molteplici, ognuno può scegliere la propria linea drammaturgica perché il testo ti permette tante opzioni, è complesso ed arguto, sottile ironico come solo la penna della Calandra può essere. Devo dire che ci trovo passaggi che avvicino a Woody Allen o di letteratura francese, ci ritrovo insomma molti stimoli. Per quanto riguarda Massimiliano Vado, noi lo definiamo il nostro deus ex macina ..si proprio macina perché Cloe sbaglia sempre. Vado ha preso questo testo che poteva diventare una bella commedia da salotto borghese e invece l’ha trasformato in qualcosa di unico, direi pop e anche grottesco e tutto è sospeso in questo equilibrio labile tra realtà e finzione, dove tutto è surreale ma estremamente veritiero. Suo il merito di aver orchestrato tutto in modo autentico permettendoci di trovare il personaggio, aiutandoci e guidandoci. Sono grata a Max per l’amore che mette nel suo mestiere e per quel senso di protezione che ti offra per farti sentire bene ed a tuo agio, una qualità rara”.

Valentina, rivolgi un invito ai nostri Lettori.

“Certo, con molto piacere invito i Lettori de La Cicala a venire stasera a vederci perché credo sia uno spettacolo che fa davvero bene all’anima, può arricchire il cuore. Il messaggio dello spettacolo è molto valido e importante: attraverso il singolo si arriva alla grande trasformazione. E’ uno spettacolo che fa molto bene alla salute”.

Provare per credere. “La strategia del colibrì” vi aspetta al Teatro “Cometa Off”, in Via Luca della Robbia 47, Roma, questa sera, mercoledì 8 maggio alle ore 21:00. 


Alessandra Battaglia