"In nome del papa re" compie 40 anni, Velletri ricorda Luigi Magni con una mostra sui costumi

16/11/2017   13:16

Sono passati 40 anni da quando Nino Manfredi vestì i panni di un intenso personaggio, Monsignor Colombo, esi aggiudicò il per questo il David di Donatello come migliore attore. Lo stesso premio fu assegnato alla sceneggiatura di quel film (scritta sempre dal regista Luigi Magni) e alla produzione.
Di questo film, ricordato come uno dei massimi capolavori della cinematografia italiana, Velletri vuole ricordare le persone e insieme omaggiarne l'arte e alcuni dei luoghi dove questo secondo capolavoro della trilogia dedicata al Risorgimento e alla lotta antipapale da Magni (dopo Nell’anno del Signore del 1969 e prima di In nome del popolo sovrano del 1990) ancora rivive ed emoziona. Non si tratta di Roma o del Vaticano, dove il film fu girato, ma Velletri, che ha conservato la memoria del regista attraverso l’associazione “Gigi e Lucia Magni”, i costumi, alcuni arredi e le scenografie di tutte queste indimenticabili pellicole, compresa In nome del papa re. Ciò è accaduto per merito della compagna del regista, Lucia Mirisola Magni, che anche di quel film, come tutti gli altri del suo "Gigi", fu costumista, scenografa e arredatrice (fa eccezione soltanto L’anno del Signore, per il quale Lucia Mirisola realizzò soltanto i costumi). In occasione del quarantennale di In Nome del papa re, dunque, in collaborazione con Massimo Castellani e Leila Benhar, l’Associazione “Gigi e Lucia Magni” ha allestito una mostra permanente al polo espositivo “Juana Romani” (in via Luigi Novelli 3).
Lucia Mirisola Magni, energica veneziana che il primo settembre del 2018 s’appresta a spegnere 90 candeline, ha infatti donato costumi di scena, scenografie e altri ricordi del regista alla città di Velletri e all’associazione veliterna che ne ha così ereditato la memoria.
La mostra è aperta al pubblico e ad ingresso libero.