Albano Laziale, piantato un leccio in ricordo di Fra Rufino

12/03/2019   11:15

L’Associazione San Francesco Insieme per la Pace con il patrocinio dell’Amministrazione Comunale ha reso omaggio, giovedì 7 marzo, alla memoria del famoso Fra Rufino, uno dei Frati Cappuccini più popolari di tutti i Castelli Romani. Venuto ad Albano Laziale fra il 1906 e il 1907, si impose all’attenzione dei superiori per l’attaccamento all’austerità della vita monastica. Ha partecipato alla Prima Guerra Mondiale come infermiere al fronte per cui fu insignito della Medaglia d’Oro al Valor Militare. La sua opera, intrisa di umanità, non cessò finita la guerra ma si tramutò in una continua attività di donatore di sangue, per la quale meritò la Medaglia d’Oro. Molti sono i beneficiati da Fra Rufino, la cui fama di guaritore, in particolar modo “dentista”, si è diffusa in tutto il Lazio e oltre. In occasione dell’iniziativa è stato piantato un leccio in ricordo di Fra Rufino nell’atrio del Convento dei Frati Cappuccini. Durante l’evento Fra Rufino è stato ricordato anche attraverso le testimonianze di Padre Rinaldo Cordovani e dello scrittore Aldo Onorati.


Il Presidente dell’Associazione San Francesco Insieme per la Pace, Maura Iacobelli, ha commentato: «Questa iniziativa rispecchia la missione dell’associazione, farsi portavoce dei valori francescani. In questo caso, attraverso la figura di Fra Rufino, abbiamo parlato di fratellanza e accoglienza. Su questi temi siamo impegnati quotidianamente: nelle scuole, nelle famiglie in difficoltà e con i senza tetto indipendentemente dalla religione, dalla fede politica e dal colore della pelle».

Presente alla manifestazione il Sindaco Nicola Marini che ha concluso: «In questi quattro secoli la presenza dei Cappuccini è stata sempre discreta, ma costante e vigile nei confronti della comunità, un punto di riferimento spirituale. Fra Rufino ha mostrato sempre affetto e attenzione nei confronti della popolazione locale. Si fece interprete dello spirito di servizio e carità proprio dei Frati Cappuccini».  

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