Albano Laziale, celebrazioni Festa della Liberazione

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26/04/2019   14:00

L’Amministrazione Comunale ha celebrato il 74° anniversario della Festa della Liberazione. Le iniziative si sono tenute nell’ordine a Piazza Berlinguer a Pavona presso il Monumento ai Caduti di tutte le guerre, a Cecchina davanti al Monumento ai Caduti, nell’atrio di Palazzo Savelli e a Villa Doria presso la lapide dei Caduti della Divisione Piacenza. Il corteo istituzionale per raggiungere Villa Doria, al quale si sono uniti i numerosi aderenti all’iniziativa “Io Cammino Insieme”, si è svolto in mezzo ai tanti bambini impegnati nella manifestazione di minivolley, che sventolavano le bandiere italiane. Le celebrazioni proseguiranno nel pomeriggio con l’ormai abituale Concerto che la Banda Comunale terrà nella Sala Nobile di Palazzo Savelli.

Durante il discorso di saluto, il Sindaco Nicola Marini ha più volte sottolineato il ruolo delle Istituzioni: «Sono profondamente convinto che il ruolo di rappresentante delle Istituzioni, il ruolo di Sindaco, debba partire dal rispetto per le occasioni in cui si celebrano le date fondamentali della nostra storia, della nostra Repubblica. Il 25 Aprile, Festa della Liberazione, è sicuramente una di queste. Abbiamo il dovere di commemorare ed onorare chi ha combattuto e perso la vita per restituire la libertà al nostro Paese contro l’occupazione nazi-fascista – ha dichiarato il primo cittadino - Uomini e donne che hanno scelto di prendere parte, di esporsi, di schierarsi. E si sono schierati dalla parte giusta, dalla parte della ragione, dalla parte della democrazia e della libertà. Anche oggi è ancora necessario prendere parte, esporsi, schierarsi. E non come in un derby! Ma proprio per il rispetto delle Istituzioni che rappresentiamo, per rispetto della nostra storia e dei valori su cui si basa la nostra Costituzione, frutto di un lungo, civile ed approfondito confronto che seguì la Resistenza e la Lotta di Liberazione. Dobbiamo schierarci perché in molte parti dell’Europa e del Mondo, vedi le centinaia di vittime nello Sri Lanka – ha aggiunto Nicola Marini - si sono attenuati gli anticorpi alla violenza e sono sempre più evidenti rigurgiti di autoritarismo, di negazionismo, di antisemitismo, di razzismo, di indifferenza rispetto ai diritti fondamentali delle persone. La Resistenza ci ha consegnato un patrimonio di valori che va custodito e trasmesso alle nuove generazioni. Mai più fascismo, mai più razzismo, mai più guerra!».