Chikungunya a Genzano: emessa ordinanza di disinfestazione. Comportamenti da adottare

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21/10/2017   15:00

Dopo l’accertamento di due casi di chikungunya, il sindaco Lorenzon ha emesso un’ordinanza allo scopo di salvaguardare la salute dei cittadini di Genzano.
Il provvedimento, mirato a combattere le arbovirosi – malattie trasmesse dalla zanzara tigre con particolare riferimento ai virus Chikungunya, Dengue e Zika -, è entrato in vigore tempestivamente per fronteggiare nel modo più efficace possibile l’emergenza sanitaria che i due casi di arbovirosi hanno creato a Genzano.
L’ordinanza «prescrive i comportamenti da tenere e quelli da evitare per contenere il diffondersi dell’infezione ed invita ad adottare misure di prevenzione anche nelle aree di proprietà privata e negli ambienti lavorativi».
Si tratta di misure complementari che si aggiungono alla disinfestazione già effettuata lo scorso giugno e a settembre in tutto il territorio comunale, compresi asili nido e cimitero.
Il 17 e il 18 giugno, non appena la ASL Roma H ha segnalato i due casi di chikungunya, sono stati effettuati due interventi per distruggere larve e insetti adulti.
Il Ministero della Salute puntualizza che l’infezione si trasmette attraverso la puntura di una zanzara che si è infettata pungendo un uomo già malato e che non può trasmettersi tra uomo e uomo.
Pertanto le circolari del Ministero della Salute prevedono, in via cautelativa, di sottoporre a disinfestazione contro tali insetti le zone circostanti – nel raggio dei 200 metri – il luogo di residenza delle persone malate. I pazienti hanno soggiornato rispettivamente ad Anzio e in Indonesia.


Nell’ordinanza – in vigore dal 18 ottobre fino al 30 novembre 2017 – si prevedono le seguenti disposizioni: a tutta la cittadinanza si chiede di non abbandonare e/o depositare oggetti e contenitori dove possa accumularsi acqua piovana (barattoli, copertoni, rifiuti, materiale vario sparso); svuotare giornalmente o capovolgere qualsiasi contenitore d’acqua d’uso comune (bacinelle, bidoni, secchi, piccoli abbeveratoi per animali domestici, annaffiatoi), onde evitare qualsiasi raccolta d’acqua al loro interno; svuotare settimanalmente i sottovasi portafiori; coprire ermeticamente o con reti a maglia fitta i contenitori d’acqua inamovibili (bidoni, cisterne, vasche, serbatoi); svuotare e/o cambiare frequentemente l’acqua nei portafiori dei cimiteri. Nel caso di utilizzo di fiori finti, i vasi dovranno essere riempiti con sabbia o sassi.
A tutti i condomini ed ai proprietari o detentori di immobili ed edifici si raccomanda di: procedere alla disinfestazione preventiva larvicida, nei tombini, nelle griglie di scarico e nei pozzetti di raccolta delle acque meteoriche presenti nei giardini, cortili e aree esterne di pertinenza, programmando cicli periodici di trattamento a partire dalla stagione primaverile sino alla fine di ottobre; procedere alla disinfestazione adulticida nelle aree verdi di pertinenza, in presenza di manifeste condizioni d’infestazione. Dovrà essere mirata ai luoghi di sosta delle zanzare adulte (siepi, cespugli, aree ombrose, vegetazione a basso fusto) ed eseguita con attrezzature idonee a minimizzare la deriva aerea delle soluzioni utilizzate non superando i 3/4 metri di altezza. L’etichetta dei formulati insetticidi utilizzati dovrà prevedere la specifica dell’impiego sulla vegetazione; provvedere al taglio periodico dell’erba nelle aree verdi di pertinenza; evitare i ristagni d’acqua occasionali e delle acque meteoriche o temporanee; eseguire cicli di trattamenti adulticida contro le zanzare svernanti in ambito residenziale e nei locali confinati comuni (caldaia, solai, vani ascensore, camere d’ispezione della rete fognaria, vespai, cantine, depositi, magazzini e spazi similari), consistenti in due interventi disinfestanti successivi, temporalmente distanziati tra loro di 15/20 gg., uno nel periodo autunnale l’altro in primavera. Dovranno essere eseguiti, per gli spazi comuni, avvalendosi di ditte di disinfestazione autorizzate e, per gli ambienti non comuni attraverso il semplice uso delle comuni bombolette insetticide; svuotare le fontane e le piscine non in esercizio o eseguire adeguati trattamenti larvicidi delle stesse.

È auspicabile l'inserimento nelle piccole fontane ornamentali di giardino di pesci larvivori (come ad esempio i pesci rossi, gambusia, ecc).


Alle Aziende agricole ed zootecniche e a chiunque detenga animali per allevamento si chiede di: curare il perfetto stato di efficienza di tutti gli impianti idrici allo scopo di evitare raccolte, anche temporanee, di acqua stagnante; procedere alla disinfestazione larvicida preventiva e all’eventuale disinfestazione adulticida con la manifesta presenza di zanzare.
Ai proprietari e responsabili di attività industriali, artigianali, commerciali, e agricole, con particolare riferimento alle attività che comportano lo stoccaggio di materiale all’esterno, si chiede di: evitare l’abbandono definitivo o temporaneo negli spazi aperti pubblici e privati, compresi terrazzi, balconi e lastrici solari, di contenitori di qualsiasi natura e dimensione nei quali possa raccogliersi acqua piovana ed evitare qualsiasi raccolta d’acqua stagnante anche temporanea; procedere, ove si tratti di contenitori non abbandonati bensì sotto il controllo di chi ne ha la proprietà o l’uso effettivo, allo svuotamento dell’eventuale acqua in essi contenuta e alla loro sistemazione in modo da evitare accumuli idrici a seguito di pioggia; diversamente, procedere alla loro chiusura mediante rete zanzariera o coperchio a tenuta e allo svuotamento giornaliero, con divieto di immissione dell’acqua nei tombini; non si applicano tali prescrizioni alle ovitrappole inserite nel sistema regionale di monitoraggio dell’infestazione; trattare l’acqua presente in tombini, griglie di scarico, pozzetti di raccolta delle acque meteoriche, presenti negli spazi di proprietà privata, ricorrendo a prodotti di sicura efficacia larvicida. La periodicità dei trattamenti deve essere congruente alla tipologia del prodotto usato, secondo le indicazioni riportate in etichetta; indipendentemente dalla periodicità, il trattamento è praticato dopo ogni pioggia. In alternativa, procedere alla chiusura degli stessi tombini, griglie di scarico, pozzetti di raccolta delle acque meteoriche con rete zanzariera che deve essere opportunamente mantenuta in condizioni di integrità; tenere sgombri i cortili e le aree aperte da erbacce, sterpi e rifiuti di ogni genere, in modo da impedire lo scarico di immondizie e di altri rifiuti e sistemandoli inoltre in modo da evitare il ristagno delle acque meteoriche o di qualsiasi altra provenienza; provvedere nei cortili e nei terreni scoperti dei centri abitati, e nelle aree ad essi confinanti incolte o improduttive, al taglio periodico dell’erba.
Ai soggetti pubblici e privati gestori, responsabili o che comunque ne abbiano l’effettiva disponibilità di scarpate ferroviarie, scarpate e cigli stradali, corsi d’acqua, aree incolte e aree dismesse si chiede di mantenere le aree libere da sterpaglie, rifiuti o altri materiali che possano favorire il formarsi di raccolta d’acqua stagnante.
I conduttori di orti devono: eseguire l’annaffiatura diretta, tramite pompa o con contenitore da riempire di volta in volta e da svuotare completamente dopo l’uso; sistemare tutti i contenitori e altri materiali (es. teli di plastica) in modo da evitare la formazione di raccolte d’acqua in caso di pioggia; chiudere appropriatamente e stabilmente con coperchi gli eventuali serbatoi d’acqua.


Ai proprietari e responsabili o ai soggetti che comunque ne abbiano l’effettiva disponibilità di depositi e attività industriali, artigianali e commerciali, con particolare riferimento alle attività di rottamazione e in genere di stoccaggio di materiale di recupero, si chiede di: adottare tutti i provvedimenti efficaci a evitare che i materiali permettano il formarsi di raccolte d’acqua, quali ad esempio lo stoccaggio dei materiali al coperto, oppure la loro sistemazione all’aperto ma con copertura tramite telo impermeabile fissato e ben teso onde impedire raccolte d’acqua in pieghe e avvallamenti, oppure lo svuotamento delle raccolte idriche dopo ogni pioggia; assicurare, nei riguardi dei materiali stoccati all’aperto, per i quali non siano applicabili i provvedimenti di cui sopra, trattamenti di disinfestazione dei potenziali focolai larvali da praticare entro 5 giorni da ogni precipitazione atmosferica.
Ai gestori di depositi, anche temporanei, di copertoni/pneumatici per attività di riparazione, rigenerazione e vendita e ai detentori di copertoni/pneumatici in generale, si chiede di: stoccare i copertoni/pneumatici, dopo averli svuotati da eventuali raccolte d’acqua al loro interno, al coperto o in containers dotati di coperchio o, se all’aperto, proteggerli con teli impermeabili in modo tale da evitare raccolte d’acqua sui teli stessi; svuotare i copertoni/pneumatici da eventuali residui di acqua accidentalmente rimasta al loro interno, prima di consegnarli alle imprese di smaltimento, di rigenerazione e di commercializzazione.
I responsabili di cantieri devono evitare raccolte di acqua in bidoni e altri contenitori; qualora l’attività richieda la disponibilità di contenitori d’acqua, questi devono essere dotati di copertura ermetica, oppure devono essere svuotati completamente con periodicità non superiore a 5 giorni; sistemare i materiali necessari all’attività e quelli di risulta in modo da evitare raccolte d’acqua; provvedere, in caso di sospensione dell’attività del cantiere, alla sistemazione di tutti i materiali presenti in modo da evitare raccolte di acque meteoriche.