Riduzione IMU per i Commercianti di Marino Centro, un provvedimento che non accontenta nessuno

05/04/2019   16:05

Dopo le forti polemiche dei commercianti di Marino Centro, di cui ci siamo ampiamente occupati nei giorni scorsi (riportiamo il link), è stata approvata la Modifica al Regolamento Comunale per la disciplina dell’imposta Municipale Propria approvato con Deliberazione di Consiglio Comunale n’ 21 del 29.06.2012 e modificato con Delibera di Consiglio Comunale n’ 16 del 29.04.2016 finalizzato ad agevolare le attività commerciali con particolare riferimento al Centro Storico. Nello specifico è prevista una riduzione dello 0,46 % per i fabbricati siti nel Centro Storico dove vengano svolte attività commerciali. «Ci riteniamo soddisfatti - scrive l’ACCS (Associazioni Commercianti Centro Storico) sulla propria pagina Facebook- di aver contribuito al raggiungimento di un piccolo obiettivo, ma restiamo in attesa che vengano prese in considerazione ed attuate le altrettante proposte che abbiamo sottoposto all'amministrazione nel tavolo del 19 Marzo». Un provvedimento scaturito dopo una forte protesta dei commercianti con tanto di manifesti e assemblea pubblica (riportiamo il link), esasperati da tante promesse fatte in questi tre anni, ma mai mantenute o perlomeno in piccola parte, tant’è che durante il consiglio comunale alla domanda del consigliere Stefano Cecchi all’assessore alle attività produttive Ada Santamaita su quali siano i prossimi provvedimenti in programma, la Santamaita sembra aver dato vaghe risposte senza entrare nel merito. « La riduzione - come scrive Stefano Enderle, segretario del Partito Comunista di Marino - vale solo per i proprietari degli immobili.


A Marino il 46% e nelle frazioni il 24%. Questo perché ci sono commercianti di serie A e di serie B, non mi sembra molto normale». Il provvedimento - scrivono alcuni consiglieri penta stellati sui social - ha tenuto in considerazione le diverse specificità e criticità tra Marino Centro più sofferente e le frazioni. Non si è fatta attendere la replica di Antonio Calcagni, Presidente del Comitato di Quartiere di Santa Maria delle Mole: «In queste ultime settimane, qui a Santa Maria, è rimbalzato l’eco delle polemiche tra le tante sigle dei commercianti di Marino e l’Amministrazione Comunale, sul problema di un commercio che, nel centro di Marino è ormai ridotto all’osso. Una situazione certamente grave, ma la cui trattazione risulta assolutamente parziale e fuorviante ed invia, implicitamente, un messaggio ancor più deleterio, ovvero che il suddetto problema circoscritto al centro di Marino. Con la sistematica esclusione, da questo dibattito, del commercio a Santa Maria delle Mole e in generale tutto il territorio adiacente la Regina Viarum, si lascia infatti intendere il problema qui da noi non esiste, ovvero tutto va bene.Un assioma smentito nei fatti, se solo si ha il tempo e la voglia di ascoltare i nostri commercianti, come facciamo noi quando, bussando alla loro porta per chiedere il sostegno, mai rifiutato, alle varie iniziative culturali della nostra Cittadina, ci soffermiamo ad ascoltare le loro, appena sussurrate, lamentele. Lamentele che sono identiche a quelle delle numerose ed agguerrite associazioni di categoria del centro di Marino, ovvero: gli alti costi affitto, il grave problema del traffico e dei relativi parcheggi, assenza di un arredo urbano che invogli ai Cittadini a passeggiare, la sempre spietata concorrenza dei sempre numerosi Centri Commerciali disagio a cui ovviamente e direi anche giustamente, l’Amministrazione Comunale, accusata in un primo momento di scarso interesse verso le categoria in questione, ha cercato di sopperire provvedendo ad organizzare un convegno, sempre a Marino sempre sul futuro del Centro Storico, segno che il grido di allarme ha sortito il suo effetto. Un umile consiglio a questa, ma anche alle future Amministrazioni Comunale, bruciare annualmente oltre 230.000,00 euro, per organizzare una manifestazione di pochi giorni, che non mi pare porti corrispettivo rientro economico . Una certa parsimonia consentirebbe invece di dare più spazio ad una miriade di iniziative culturali spalmate durante tutto l’anno e su tutto il territorio Comunale. Augurandoci che i commercianti del centro di Marino vengano ascoltati nelle loro rivendicazioni, la domanda sorge spontanea, quando invece un incontro a Santa Maria sul futuro del commercio della nostra Cittadina? Un dato per tutti, che dovrebbe far riflettere, dall’inizio dell’anno senza articoli a caratteri cubitali sui giornali e nell’indifferenza generale, a Santa Maria hanno chiuso altre 4 attività commerciali, quante altre ne dovranno chiudere per focalizzare finalmente il problema?». 

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